Sicurezza
Stipendi dei politici, per ore pubblicati solo i codici fiscali
Sul sito della Provincia soltanto le cifre dei nominati Poi, dopo la segnalazione, arrivano i nomi per esteso
LUCCA. Per qualche ora, sul sito della Provincia, il presidente di Sevas srl - la società che si occupa della manutenzione delle caldaie nei comuni con meno di 40mila abitanti - è stato “PtrGpp68B16c351D”. Invece di pubblicare nome e cognome accanto al compenso percepito da Giuseppe Paternò Del Toscano come presidente di una società partecipata da un ente pubblico, la Provincia ha indicato il suo codice fiscale. Nessun errore. Una scelta del funzionario che ha messo in rete i dati, secondo l’obbligo di trasparenza imposto dalla legge.
Subito dopo la segnalazione de Il Tirreno , però, i codici fiscali sono spariti. E sono ricomparsi i nomi delle persone che percepiscono un compenso (spesso minimo, nel caso della Provincia) grazie ai posti messi a disposizione dalla politica. E così, appunto, si è potuto verificare, ad esempio, che Giuseppe Paternò Del Toscano percepisce un compenso lordo di 15mila euro l’anno in qualità di presidente del consiglio di amministrazione di Sevas; Edoardo Decanini, invece, in quanto consigliere, ha uno stipendio lordo di 4.500 euro l’anno e un altro consigliere, il viareggino Giuseppe De Stefano, prende ancora meno: 1.500 euro. Un mistero, però, sui compensi di Sevas è rimasto: oltre a Paternò, infatti, è indicato, come presidente del consiglio di amministrazione della società, anche Diego Santi che, in quanto assessore provinciale non percepisce, però, alcun compenso.
Grandi stipendi, comunque, non sono mai collegati agli incarichi di nomina provinciale. Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ad esempio, svolge gratuitamente il lavoro da consigliere in Lucca promos scrl sia in Lucense scpa. Sempre restando in Lucca promos, il consigliere Roberto Pizzi percepisce un gettone annuo di 300 euro lordi. Senza compenso, invece, il lavoro di Francesco Bambini, assessore provinciale alla mobilità, come consigliere di Ceseca innovazione srl, società attiva nell’ambito del calzaturiero. Gratuiti anche gli incarichi da consiglieri di Paolo Casini (Navigo scarl) e di Andrea Bertucci, presidente del consiglio di amministrazione di Vinolia scrl. Va un po’ meglio, invece, a Piero Giampaoli, consigliere di Aeroporto Capannori spa (8.760 euro lordi annui) e a chi è stato nominato consigliere alla Salt: Riccardo Brocchini ha un compenso annuo lordo di 11.500 euro; Fabrizio Manfredi, attuale presidente del Parco di Migliarino-S. Rossore ha un obolo lordo annuo di 4.042 euro; Paolo Benedetti riscuote, da consigliere, 5.250 euro lordi e di Andrea Carrara 2.625 euro lordi.
Alla fine, anche sul sito della Provincia, tutti i compensi delle società partecipate sono state abbinate a un nome, invece che a un codice fiscale. Questa scelta (di non pubblicare i nomi) non è stata dell’amministrazione provinciale, ma degli uffici che intendevano, così, tutelare la “privacy” dei nominati. La spiegazione data dai funzionari di palazzo Ducale è che nel codice fiscale, comunque, ci sono più informazioni che nel nome. Peccato che non siano altrettanto immediate.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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