Proteste
Stemar, il Comune porta via i rifiuti
PESCAGLIA. Sono presenti ancora circa 1500 tonnellate di rifiuti (soprattutto gomme ed eternit) sull’area della ditta Stemar di Gello andata a fuoco lo scorso 23 ottobre. E così adesso, dopo...
PESCAGLIA. Sono presenti ancora circa 1500 tonnellate di rifiuti (soprattutto gomme ed eternit) sull’area della ditta Stemar di Gello andata a fuoco lo scorso 23 ottobre.
E così adesso, dopo numerose ordinanze e una diffida presentata al titolare della ditta dal Comune, l’ente guidato dal sindaco Lando Baldassari non esclude di intervenire direttamente per rimuovere il materiale bruciato.
La cifra necessaria per le operazioni di smaltimento si aggira intorno ai 300-440 mila euro (a cui si dovrà aggiungere l’Iva), che il Comune in caso di intervento sostitutivo troverà “ricorrendo a fondi straordinari di bilancio per gli anni 2012 e 2013”.
Ma l’ente si impegna anche a trovare forme di finanziamento esterno e a promuovere con l’aiuto degli avvocati «ogni intervento per il recupero delle spese in danno all’azienda Stemar e al proprietario del complesso immobiliare» che è la Monte di Paschi di Siena Leasing e Factoring – Banca dei servizi finanziari.
Dopo l’incendio che si è verificato la notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso, il Comune ha emesso una serie di ordinanze, l’ultima delle quali è del 5 marzo scorso con la quale intimava alla ditta di avviare le operazioni di smaltimento entro 15 giorni.
Lo scorso 20 marzo la stessa Stemar ha inviato al Comune una nota con la quale lo informava sulle operazioni di smaltimento dei rifiuti a partire dal 26 marzo ma adesso vista la presenza dei rifiuti ancora sul piazzale e «vista l’aleatorietà delle garanzie fornite dalla ditta – come è riportato nella delibera di giunta approvata lo scorso 21 aprile – non è escluso che il Comune debba intervenire direttamente».
L’intervento diretto dell’Amministrazione comunale contribuirebbe in maniera decisiva a migliorare la situazione nella zona, con benefici anche per gli abitanti che da tempo temono che la situazione generata dal gigantesco rogo possa avere in qualche modo ripercussioni sulla salute.
Non a caso sono stati effettuati più volte rilevamenti e analisi dagli organismi competenti per verificare eventuali situazioni di rischio per la popolazione.
Luca Meconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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