Trasporti
Seconde case, l’Imu al 10 per cento raddoppia le entrate
Al Borgo proteste dei proprietari di abitazioni e negozi Il tributarista Paoli: «E’ opportuno abbassare l’aliquota»
BORGO A MOZZANO. «Il Comune del Borgo ha messo una mano leggera sulle prime case ma una mano pesante sulle seconde case e i negozi».
E’ questo, in sintesi, il commento di Frediano Paoli, tributarista, alla delibera con la quale il Consiglio comunale lunedì sera ha approvato le aliquote dell’Imu.
Queste le aliquote approvate: 4 per mille per l’abitazione principale, 10 per mille per tutto quello che non è prima casa (quindi anche i negozi), 2 per mille per i fabbricati rurali e 10,6 per le aree fabbricabili.
«Per le civili abitazioni - afferma Paoli – bisogna tener conto di due varianti: le aliquote applicate e il coefficiente di moltiplicazione. Nell’Imu le rendite catastali vengono moltiplicate per 160 e non più per 100 come era nell’Ici, così l’aumento si ha già indipendentemente dall’aliquota applicata. Il calo dell’aliquota dell’Imu sull’abitazione principale, dove l’Ici era del 5,5, non porterà a un calo dell’imposta dal momento che c’è l’aumento della rendita. L’Imu, a differenza dell’Ici, prevede però una esenzione di 200 euro mentre per l’Ici era di 103 euro e in più c’è un’altra detrazione di 50 euro a figlio convivente fino a 26 anni, fino a un massimo di 400 euro.
« Il Comune - aggiunge Paoli - non è venuto incontro al cittadino: si è tenuto sulla linea del governo Monti sulle prime case e ha aumentato quasi il massimo sulle seconde case.
«Se avesse voluto avere gli introiti della vecchia Ici avrebbe dovuto abbassare le aliquote perché già incasserà di più grazie al moltiplicatore.
«L’incasso per la prima casa - prosegue il tributarista di Borgo a Mozzano - sarà di circa il 25% in più rispetto all’Ici mentre per la seconda sarà di circa il 50-60% anche se dovranno essere poi essere considerate le detrazioni. Tutto poi non sarà a vantaggio del Comune, visto che circa il 50% dovrà essere versato allo Stato».
Intanto c’è preoccupazione tra i negozianti che ancora non hanno però ben capito quanto dovranno realmente pagare, anche se c’è ancora tempo. «Entro il 16 giugno – conclude Paoli – pagheremo le aliquote di base, cioè il 4 per mille sulle prime case e il 7.6 sulle seconde. Le altre rate dovrebbero essere il 16 settembre e il 16 dicembre mentre il Comune avrà tempo fino al 30 settembre per approvare definitivamente le aliquote e sicuramente nella rata di dicembre ci sarà il conguaglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google