Finanza
Banditi-gentlemen con la cliente della banca
Durante la rapina che fruttò 4mila euro tranquillizzano la donna sotto choc accarezzandole una mano
di Luca Tronchetti
PORCARI
La cliente della banca è terrorizzata. Non capita spesso di trovarsi nel bel mezzo di una rapina con uno dei banditi che, armato di trincetto, minaccia il cassiere perché vuole i soldi. Ma la tensione si scioglie quando l’altro malfattore, quello più anziano, le si avvicina e le accarezza una mano per tranquillizzarla. «Stai calma, non ti accadrà nulla» dice il malvivente. Sono le 15,40 quando due rapinatori - volto scoperto con in testa un cappellaccio di lana - entrano allo sportello dell’agenzia della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia nel centro di Porcari. I negozi sono ancora chiusi, nessuno dei passanti si accorge di nulla. Probabilmente scambiano i due malviventi per clienti dell’istituto di credito.
Una volta all’interno invece i banditi - uno sui trent’anni, l’altro sui cinquanta, accento italiano, vestiti con maglione e jeans - rivelano la loro identità. Il più giovane punta un trincetto al cassiere presente in quel momento assieme al direttore dell’agenzia e a una cliente sui 40 anni.
«È una rapina, aprite la cassaforte» scandisce il malfattore più esperto. Ma il forziere com’è noto è a tempo. Ci vogliono 40 minuti prima che si apra. Troppi per i due malfattori. Allora aprono i cassetti e si fanno consegnare i pacchetti delle monete da due euro arraffando poi altre banconote da 100, 50, 20 e 10 dal cassiere. A quel punto escono dalla «bussola» nello stesso modo in cui erano entrati. E si dileguano a piedi con un complice probabilmente pronto ad attenderli con un’auto «pulito». Sul posto arrivano i carabinieri di Capannori che acquisiscono le immagini delle telecamere interne di videosorveglianza. L’ultimo colpo alla CdR di Pistoia e Pescia risale al 2006. Allora i malviventi s’impossessarono di 2500 euro
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