Finanza
Aveva ucciso il figlio disabile, si impicca
Romano Carani non ha retto al rimorso. Per accomiatarsi dalla moglie e dalla figlia ha lasciato un biglietto
BARGA. Il rimorso non lo aveva abbandonato mai, si era insinuato nella sua mente senza dargli tregua. E 196 giorni dopo aver strangolato con le sue bretelle il figlio Andrea, 39 anni, cerebroleso dalla nascita, Romano Carani, 74 anni, ha deciso di uccidersi, in cerca di quella pace inseguita inutilmente negli ultimi mesi.
Lo hanno trovato impiccato a una trave della cantina a poche decine di metri dall’abitazione di S. Pietro in Campo in cui era tornato ai primi di marzo, dopo la decisione del giudice di concedergli gli arresti domiciliari in attesa di un processo che adesso non ci sarà . La vicenda straziante ha lasciato stordita, inebetita, impotente, l’intera comunità di Barga. A dramma si è aggiunto dramma in una catena di avvenimenti sconvolgenti-
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