Il Tirreno

Lucca

Progetto Alce pochi i contrari e tagli all’Imu

di Paola Taddeucci
Progetto Alce pochi i contrari e tagli all’Imu

Cinque domande ai sei aspiranti sindaco Ecco le risposte su budget, centrale e tasse

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BAGNI DI LUCCA. Con 5000 euro di budget è Bruno Ulisse Viviani il candidato che ha investito di più nella campagna elettorale. Per lui una quota di finanziamento arriva dal Pdl, partito che lo sostiene, e il resto dall'autotassazione, scelta peraltro da tutti gli altri aspiranti sindaci. È quanto emerge dal nostro forum con i sei candidati della cittadina termale che sono, secondo l'ordine assegnato alle liste tramite il sorteggio, Massimo Betti (Progetto Rinascimento), Umberto Bartoli (Obiettivo Bagni di Lucca), Quinto Bernardi (Per Bagni di Lucca), Marco Pelagalli (Voltiamo pagina), Bruno Ulisse Viviani (Impegno per Bagni di Lucca) e Roberto Balatri (Sinistra beni comuni). Cinque le domande: tre relative al budget, la quarta sulla centrale dell'Alce e la quinta sull'Imu.

Prima domanda. Quale budget ha a disposizione per la sua campagna elettorale? Massimo Betti. Da 3 a 4mila euro.

Umberto Bartoli. Per ora 1100 euro, ma non saranno sufficienti.

Quinto Bernardi. 700 euro.

Marco Pelagalli. Non abbiamo stabilito un budget preciso, cerchiamo di spendere il meno possibile, al massimo 1000 euro.

Bruno Ulisse Viviani. Sono stati stanziati circa 5000 euro.

Roberto Balatri. 850 euro, la nostra è una campagna elettorale sobria, come richiedono i tempi.

Seconda domanda. Da dove provengono i soldi del budget?

Massimo Betti. Solo dall’autofinanziamento mio e dei candidati della mia lista, oltreché di alcuni simpatizzanti.

Umberto Bartoli. Ognuno di noi, i dieci candidati della lista ed io, ci siamo autotassati di 100 euro a testa per il budget di partenza. Per racimolare altri soldi metteremo mano ancora alle nostre tasche e organizzeremo cene di sottoscrizione. Quinto Bernardi. Il denaro proviene dalle mie tasche e da quelle dei candidati.

Marco Pelagalli. Autofinanziamento. Quando c’è bisogno di qualcosa, i candidati della lista ed io paghiamo di tasca nostra.

Bruno Ulisse Viviani. In qualità di unica lista che rappresenta il centrodestra e il fronte moderato, una parte dei fondi proviene dal Pdl, una parte da me e una parte dai candidati consiglieri. Non è ancora stato stabilito in quale percentuale.

Roberto Balatri. Da cene di autofinanziamento e dal tesseramento.

Terza domanda. Come investe il suo budget?

Massimo Betti. Prevalentemente per spese di tipografia, cioè manifesti e altro materiale. Per quanto riguarda gli spostamenti, ci paghiamo di tasca nostra la benzina.

Umberto Bartoli. Per volantini, depliant, manifesti. Per la benzina, ancora autotassazione. Quinto Bernardi. Cartelloni pubblicitari, manifesti, benzina.

Marco Pelagalli. Per la propaganda elettorale, che cerchiamo di ridurre al minimo. Finora abbiamo speso i soldi per pagare l’affitto di una stanza per gli incontri, per manifestini, schede, pieghevoli.

Bruno Ulisse Viviani. Per materiale di tipografia e per le strutture necessarie alla propaganda elettorale.

Roberto Balatri. Li abbiamo spesi per realizzare una cartolina da inviare a tutte le famiglie, per i manifesti e per un giornalino che abbiamo ciclostilato in proprio, con i nostri mezzi.

Quarta domanda. Qual è la sua posizione sul progetto della centrale a biomasse dell’Alce?

Massimo Betti. L’impianto è troppo grande per la zona, è come avere 60mila camini accesi tutti insieme. La vicenda è stata gestita male. Manca una valutazione di impatto ambientale e sanitaria che avrebbe garantito anche i cittadini. L’area dell’Alce potrebbe essere sfruttata molto meglio. E se la centrale sarà realizzata, saremo gli unici ad assicurare con rigore i controlli e la vigilanza.

Umberto Bartoli. L’Alce ha avuto l’autorizzazione dalla Provincia per realizzare l’impianto a legna. Noi siamo favorevoli a questo impianto e contrari agli inceneritori, il resto è demagogia. Sarei il primo a incatenarmi se la centrale diventasse qualcosa di diverso da quello per cui ha avuto l’autorizzazione. E siamo d’accordo a istituire una commissione tecnica, allargata anche agli esperti dei comitati, per vigilare sull’impianto. Dal quale punteremo, comunque, ad avere una ricaduta economica per tutto il territorio.

Quinto Bernardi. Non sono favorevole né contrario. Lascerò ai cittadini la scelta.

Marco Pelagalli. L’Alce ha le carte in regola per costruire la centrale a biomasse. Nessuno può opporsi se non per vie legali, come hanno fatto i comitati che hanno presentato i ricorsi, sull’ ultimo dei quali il Consiglio di Stato si deve ancora pronunciare. E sarà un ricorso tombale, che porrà fine alla questione. Se darà ragione ai comitati, l’impianto non sarà fatto. Se invece l’Alce potrà costruire l’impianto, l’amministrazione comunale non potrà fare altro che controllare. Cosa? Intanto che il progetto venga rispettato per com’è stato autorizzato, cioè un impianto a legna; e, una volta in funzione, che i parametri non vengano mai superati.

Bruno Ulisse Viviani. Dispiace che su questa vicenda altri candidati stiano montando la questione a fini puramente elettorali. La centrale è già autorizzata. In futuro, comunque, noi adotteremo tutti gli strumenti necessari per il controllo della qualità dell’aria, della tutela della salute dei cittadini senza dimenticare la salvaguardia dei posti di lavoro.

Roberto Balatri. Il territorio di Bagni di Lucca è ricco dal punto di vista ambientale e storico. La centrale progettata dall'Alce è alternativa a tutto questo. I posti di lavoro che possono nascere dallo sviluppo e dalla valorizzazione del territorio possono essere molti di più di quelli creati con la centrale.

Quinta domanda. Ritoccherà l’Imu?

Massimo Betti. Sulla base della situazione finanziaria del Comune, faremo il possibile per agevolare la residenza e il soggiorno. Quindi non metteremo alcuna tassa specifica che penalizzi la residenza. Da Bagni di Lucca ne sono già andati via in troppi, bisogna riportare la gente, non allontanarla.

Umberto Bartoli. Rivedremo sicuramente le aliquote già stabilite dalla giunta attuale. Una manovra, questa, scellerata e insensata, fatta in tutta fretta prima delle elezioni quando invece c’era tutto il tempo per deliberare meglio, vista anche l’incertezza che ancora regna su questo aspetto. Nella revisione delle aliquote, cercheremo di abolire l’imposta sulle case rurali.

Quinto Bernardi. Bisogna andare incontro al cittadino, quindi ritoccherò al ribasso.

Marco Pelagalli. Non sappiamo ancora quanto gettito potrà dare l’Imu al comune di Bagni di Lucca, che, va ricordato , è prossimo al dissesto. Se il gettito risulterà statosferico, allora ritoccheremo l’Imu al ribasso. Altrimenti bisognerà vedere.

Bruno Ulisse Viviani. Possiamo garantire che l’amministrazione non aumenterà alcuna imposta. Per l’Imu, ancora controversa, una volta acquisiti gli elementi di bilancio, sarà applicata l’aliquota minima sulla prima casa, e la più bassa possibile, compatibilmente con le necessità, sulla seconda casa.

Roberto Balatri. Bisognerà capire quali sono le reali condizioni delle casse del Comune, anche perché ci potranno essere obblighi di risanamento e in quel caso non sarà possibile avere mani libere. Ad ogni modo la volontà nostra è di mettere l'aliquota minima. Non possiamo gravare troppo pesantemente un territorio fatto in gran parte di frazioni montane, dove ci sono tante prime case occupate da una sola persona e dove anche le seconde case non sono certamente proprietà di ricchi, ma costruite con anni di sacrifici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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