Sicurezza
Crolla il credito alle famiglie: meno prestiti e meno mutui
In provincia di Lucca si contrae sia il numero di finanziamenti sia l’importo medio Le impresecontinuano a chiedere soldi alle banche: nel 2011 domanda salita del 2%
LUCCA. Cala del 6,6% il credito alle famiglie nel 2011. E questa percentuale porta alla provincia di Lucca la maglia nera, in Toscana, nel settore dei prestiti personali e finalizzati. Crolla anche la media dei mutui ipotecari: l’anno scorso, gli importi medi sono stati ridotti di oltre il 7%. Questo, però, non è il dato regionale più negativo. Peggio di Lucca, infatti, fanno Massa Carrara (con una contrazione del 12% sull’importo medio dei mutui erogati) e Pistoia (-7.7%).
Secondo Crif, società leader nell’Europa continentale nel settore delle informazioni creditizie bancarie, a spiegare questo quadro contribuiscono vari fattori, dal crollo del mercato immobiliare (sia in termini di domanda che di prezzi), fino alla «sostanziale debolezza dell’offerta di credito da parte di banche e società finanziarie».
L’analisi di Crif è chiara: la percentuale dei prestiti accordati nel 2011 cala del 6,6% contro la media nazionale del 3,7%. Il dato è tanto più significativo se si pensa che, al contrario di quanto succede nel resto della regione e nel resto d’Italia, in provincia di Lucca non è così drastica la riduzione di richieste di finanziamenti personali o di finanziamenti finalizzati a un determinato acquisto: ad esempio, l’auto. Infatti, mentre a livello nazionale nel 2011 la contrazione della richiesta di credito si attesta sul 4,7%, a livello locale questa contrazione non arriva al 4%. La gente, quindi, in Lucchesia si rivolge ancora alle banche e alle società di credito al consumo (come Agos Ducato o Fideuram, per esempio) ma la risposta è meno positiva che altrove. Almeno per numero di finanziamenti erogati.
Cala, inoltre, del 7,1% la media dei mutui ipotecari concessi alle famiglie, soprattutto per l’acquisto della prima casa. Nel 2011, dunque, l’importo medio dei mutui immobiliari concessi è di poco più di 177mila euro, cifra seconda in Toscana solo al dato di Prato (quasi 191mila euro). Fra le spiegazioni date da Crif, c’è il calo del mercato: meno compravendite a prezzi inferiori rispetto al passato. E i 4mila appartamenti invenduti in provincia di Lucca sembrano confermarlo. Tuttavia su questa media - ammette Crif - influisce anche il calo del numero di mutui erogati, al quale non è estraneo l’aumento della disoccupazione in conseguenza del quale le famiglie non possono garantire alle banche la restituzione del prestito.
Per quanto riguarda le imprese, spicca l’aumento di domanda per l’accesso al credito: più del 2% nel 2011 rispetto all’anno precedente. Un dato assai diverso da quello nazionale che ha fatto registrare, invece, una contrazione dell’1%.
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