Il dolore
Fanciulla di Vagli, altra ipotesi
LUCCA. Macché fanciulla. Potrebbe essere di un maschio la tomba ritrovata nel 2008 a Vagli e che gli archeologi attribuirono a una giovane bruciata negli anni delle guerre che opposero Roma e i suoi...
LUCCA. Macché fanciulla. Potrebbe essere di un maschio la tomba ritrovata nel 2008 a Vagli e che gli archeologi attribuirono a una giovane bruciata negli anni delle guerre che opposero Roma e i suoi alleati ai liguri apuani. A sollevare la questione è Francesco Mallegni, professore di antropologia all’università di Pisa, che in un comunicato contesta i risultati di quella ricerca, sfociata lo scorso anno in una mostra a Villa Guinigi, sostenendo che i soldi avrebbero potuto essere spesi meglio.
Secondo Mallegni la possibilità di attribuire correttamente il sesso all’occupante della tomba di Vagli si aggira sul 50%. «La stessa percentuale – dice il professore – che potevamo raggiungere facendo testa o croce». Entrando più nel suo campo specifico, poi, Mallegni ritiene che le motivazioni di natura antropologica portate per definire lo scheletro di Vagli una femmina – dimensioni relativamente piccole, gracilità delle ossa, frammento di osso di morfologia femminile - facciano acqua da tutte le parti.
Il professore così conclude: «Abbiamo visto che se la probabilità di determinare il sesso di uno scheletro non è parecchio superiore al 50%, è meglio lasciar perdere. Nel caso di Vagli, forse sarebbe stato più opportuno il lancio della moneta. Con notevole risparmio di tempo e, soprattutto, di soldi pubblici». (p.t.)
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