Sicurezza
Incompiuta la pista ciclabile da 3 milioni dedicata a Puccini
L’Associazione degli usi civici di Vecchiano si oppone alla realizzazione di un tratto del tracciato per unire Vecchiano a Torre del Lago
Il collegamento fra Lucca e Massaciuccoli è stato inaugurato a settembre: quasi 27 chilometri di percorso lungo il Serchio e nel padule a ridosso del lago. Il collegamento (18 chilometri) da Ponte a Moriano a Celle è in fase di finanziamento. E la Provincia di Pisa, insieme al comune di Vecchiano, lavora per collegare Pontasserchio con bocca di Serchio. Eppure la pista ciclabile Puccini, che porta ai luoghi del Maestro, rischia di restare incompiuta. Di non arrivare mai alla casa di Puccini a Torre del Lago. Tre milioni di progetto bloccati da pochi chilometri in territorio di Vecchiano, per il veto dell’Associazione degli usi civici di Migliarino.
Una catena su un tratto di strada sterrata è il simbolo di questa opposizione che nessuno si spiega. Non la Provincia di Lucca che, attraverso la Regione, ha sollecitato una soluzione; non il Comune di Vecchiano né la Provincia di Pisa che sulla ciclopista Puccini investono risorse e immagine.
«L’obiettivo strategico di questa pista - sottolinea il presidente della Provincia, Stefamo Baccelli - è la fruizione diversa dei luoghi pucciniani, all’interno di un progetto di marketing culturale e turistico. Una pista ciclabile che può mettere a disposizione fino a un centinaio di chilometri di tracciato in un ambiente naturale straordinario diventa una risorsa per l’economia del territorio. Non a caso, il 27 maggio abbiamo in programma una ciclopedalata da Celle, luogo di origine della famiglia del Maestro, a Massaciuccoli. E stiamo già organizzando un sito web dedicato che diventerà un importante veicolo di promozione delle nostre terre». E’ questa la ragione che ha portato Lucca e Pisa, insieme, a progettare un investimento di circa 3 milioni per collegare i luoghi di riferimento del compositore, con un intervento «per nulla invasivo, ma di valorizzazione e riscoperta del nostro patrimonio ambientale». Così non la pensa, però, l’Asbuc di Migliarino che, per statuto deve «valorizzare le potenzialità dei beni di uso civico, regolamentandone l’accesso e la fruizione nell’interesse collettivo». L’associazione, che ha in gestione un’area dove un tempo era consentita la caccia, si oppone al tratto di ciclopista dal ristorante Menotti a Vecchiano a Torre del Lago. «Il dato grave - osservano Baccelli e l’assessore provinciale alla mobilità, Francesco Bambini - è che questa associazione si è rifiutata per varie volte di partecipare alle riunioni sul tracciato indetta dai vari enti coinvolti nel progetto. Alla fine, si è presentata a una riunione convocata dalla Regione a Firenze per dirimere la questione». In quella sede, la Provincia di Lucca si è impegnata ad assicurare che non ci sarebbe stato un uso improprio del territorio, che non ci sarebbe stato alcun esproprio per la ciclopista e che l’Asbuc sarebbe stata sollevata da qualsiasi responsabilità anche in caso di incidente sul tratto che ricade sotto la giurisdizione dell’associazione. «Ci siamo lasciati con una bozza di accordo - denuncia Bambini - ma al momento di firmarlo l’Asbuc si è tirata di nuovo indietro». E tutto si è fermato. «Il paradosso - evidenzia Baccelli - è come gli interessi, per quanto legittimi, di un’associazione che rappresenta solo una parte, minoritaria della comunità, possano bloccare l’interesse collettivo». Che ha portato a spendere più di un milione per collegare Ponte a Moriano e Massaciuccoli, a progettare interventi per 2 milioni per completare la ciclopista, con un tracciato di 700 metri su palafitte da Massaciuccoli a Torre del Lago e il tracciato (da 300mila euro) da Ponte a Moriano a Celle, sfruttando in parte la statale del Brennero (200 metri), in parte la Lodovica e in buona parte le strade bianche delle colline.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google