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Giovane morto in autostrada, indagato il conducente

Giovane morto in autostrada, indagato il conducente

Un lucchese di origini ucraine è accusato di omicidio colposo. Lunedì a Pisa l’autopsia sul cadavere di Endri Lamshi Malshi

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LUCCA. È iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo l’automobilista di 24 anni - residente a Lucca, ma di origini ucraine - alla guida della Fiat Panda che sabato mattina alle 6,15 sull’A11 all’altezza di Filettole ha urtato prima contro il new jersey in mezzo alla carreggiata e poi è deviata verso destra strusciando tutta la fiancata sul muro delimitato da una rete. Nel doppio impatto Endrit Lamshi Malshi, 25 anni, «Andrea» per gli amici, origini albanesi e residente in via per Corte Belli a San Donato è stato sbalzato quasi fuori dall’abitacolo ed è stato fatale l’impatto con i pali della rete che delimita la strada. La morte è stata istantanea. Oltre all’imputazione di omicidio colposo il conducente della Panda è indagato anche per lesioni: nell’utilitaria, seduta accanto a lui, c’era una ragazza lucchese che ha riportato ferite leggere ed è stata medicata all’ospedale di Cisanello. Oggi all’obitorio di Pisa si svolgerà il riscontro diagnostico sul cadavere di Endrit Lamshi Malshi disposte dal magistrato di turno e al termine del quale verrà concesso il nullaosta per la sepoltura. La polizia stradale di Montecatini, che ha effettuato i rilievi dell’incidente, attende proprio stamani i responsi delle analisi effettuate sul conducente dell’utilitaria.

Decine i messaggi sulla pagina Facebook dello sfortunato giovane che da un paio d’anni lavorava in un’azienda che installa impianti antifurto e che di recente aveva preso il brevetto per montare pannelli fotovoltaici. Tanti gli amici che hanno voluto lasciare un ricordo, una frase, un messaggio d’affetto per un giovane dal comportamento ineccepibile e che si era fatto ben volere da tutti. «Kalo taksidi» una frase greca che in italiano si traduce in «buon viaggio» scrive sulla bacheca di Facebook un amico mentre un’amica iscritta come lui ai corsi della British School si emoziona al suo ricordo. Endrit, che aveva compiuto gli anni l’11 aprile scorso, lascia il padre Jak, 67 anni, veterinario, la mamma Urania, 57 anni, laureata e la sorella Emona di 31, sposata con Daniele Focosi e residente a Capannori.(l.t.)

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