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La Crl manda segnali a Verona: in 1300 all’assemblea di Bp

La Crl manda segnali a Verona: in 1300 all’assemblea di Bp

Polo fiere preso d’assalto dai soci toscani di Banco Popolare Per la prima volta sperimentato il voto a distanza

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LUCCA. Lo scatto d’orgoglio c’è stato. Al Polo fiere, per la prima assemblea di Banco Popolare con voto a distanza, la Cassa di risparmio di Lucca si fa sentire. Si presenta all’appuntamento con 1.300 soci, a dimostrare che se anche la testa della nuova «banca del territorio», di fusione in fusione, è arrivata a Verona, il cuore batte ancora in Toscana.

Magra consolazione, forse. Ma, comunque, un segnale forte della Crl a tutte le popolari - Verona, Lodi (capofila della propria divisione di Banco Popolare ) e anche Novara - che oggi sembrano costituire i pilastri di Banco Popolare. Eppure a Lodi e Verona, in collegamento con Novara come Lucca, si sono presentati solo in 500. Magari anche perché in 3mila ieri mattina erano allo Sporting Village di Novara, sede centrale dell’assemblea di BP, dove c’era da essere presenti per prenotarsi per gli interventi. A Lucca, comunque, è arrivato un esercito da tutta la Toscana, ma anche dall’Umbria e dalla Liguria, le tre regioni a cui fanno capo le 240 filiali della direzione territoriale di Crl, che grazie alle deleghe ha potuto esprimere più di 2.900 voti.

La giornata di lavori inizia alle 9.30 e subito sitrasforma in una maratona di oltre cinque ore per tutti quei soci che hanno partecipato in massa, stimolati soprattutto dai direttori delle filiali di riferimento. L’obiettivo dichiarato, infatti, era di far sentire la propria presenza e così ai tornelli d’ingresso si sono presentati professionisti e impiegati, ma anche imprenditori e agricoltori che sono rimasti a Sorbano grazie anche al servizio bar e al buffet, gratuiti, che sono stati presi d’assalto. Tutto per far capire a Novara e Verona che la Cassa è davvero uno dei punti di forza del Banco Popolare. Lo dice il direttore generale di Crl, Silvano Piacentini, al momento del saluto dei soci con Andrea Guidi, consigliere d’amministrazione di BP in rappresentanza dell’area toscana. E lo sottolinea il presidente del comitato territoriale di consultazione e credito di Banco Popolare, Alberto Varetti. E proprio i comitati, spiega Varetti, «sono composti da rappresentanti del mondo delle imprese, del commercio, dell’agricoltura e delle professioni e rappresentano la continuità di quella che era l’anima delle nostre tradizionali Casse». In pratica l’anello di congiunzione tra Lucca, la Toscana e i centri decisionali del nord.

Numerosi anche i rappresentanti del mondo dell’economia e delle imprese che hanno sottolineato come il sistema produttivo abbia sempre più bisogno del sostegno del sistema bancario. Concetto condiviso da Piacentini che rimarca la necessità, specie in tempi di crisi, di fare ciascuno la propria parte, secondo una visione sinergica: «Banche, imprese, associazioni e istituzioni – conclude – devono fare sistema, e nel sistema sociale, economico e istituzionale che fa riferimento a Crl noi intendiamo fare la nostra parte: perché se sviluppare l’attività di banca significa guardare agli interessi della comunità, a quegli interessi corrispondono anche i benefici aziendali, così come vuole la tradizione della Cassa e Banco Popolare».

Alessandro Petrini

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