La manifestazione
L’Idv chiede un nuovo carcere per Lucca
LUCCA. Una struttura fatiscente, al limite della chiusura immediata. È il responso della visita effettuata al carcere S. Giorgio dall’onorevole Fabio Evangelisti, segretario dell’Idv Toscana, alla...
LUCCA. Una struttura fatiscente, al limite della chiusura immediata. È il responso della visita effettuata al carcere S. Giorgio dall’onorevole Fabio Evangelisti, segretario dell’Idv Toscana, alla guida di una delegazione del suo partito composta dal consigliere regionale Maria Luisa Chincarini, dal responsabile welfare toscano lavoro Roberto Rizzo e dalla coordinatrice provinciale Lara Fiorini. Un responso che non lascia scampo e ha indotto il parlamentare ad annunciare un’immediata interrogazione al ministro della Giustizia Paola Severino, che alcuni giorni fa ha peraltro riconosciuto la criticità della struttura lucchese, per conoscere la destinazione d’uso dei fondi stanziati con il decreto Svuota carceri. «Stiamo parlando di una cifra – puntualizza Evangelisti – che si aggira intorno ai 50 milioni di euro, parte dei quali potrebbero essere destinati ad ammodernare il San Giorgio o, meglio ancora, alla realizzazione di una nuova struttura che serva la provincia di Lucca e tutta la Toscana nord occidentale». «Al carcere lucchese – informa Chincarini – ci sono problemi di funzionalità e salubrità. Una sezione, la quarta, è stata chiusa perché inagibile. La sala colloqui è puntellata. Il terzo braccio è il più disastrato, personale e detenuti convivono in un ambiente fatiscente dove le condizioni igienico sanitarie sarebbero da chiusura immediata. A queste gravi carenze infrastrutturali si sommano gli ormai abituali problemi di sovraffollamento e carenza di personale. Il San Giorgio ha una capienza consentita di 98 detenuti e ne ospita invece 190, quasi il doppio. Gli agenti dovrebbero essere 131 e sono in realtà 80: ne mancano 40». Senza contare, fanno notare i sindacalisti Uil della polizia penitenziaria che hanno incontrato la delegazione Idv al termine della visita, la carenza del personale amministrativo, di educatori e assistenti sociali. «Un deficit – sostengono – che si ripercuote negativamente sul lavoro degli agenti». Per Evangelisti, che degli spazi di socializzazione al San Giorgio ha tuttavia avuto una buona impressione, il carcere lucchese, quindi, non può continuare ancora a lungo a svolgere la sua funzione. Contemporaneamente all’iniziativa parlamentare dell’Idv, i sindacalisti hanno intenzione di sollecitare il Comune per sapere che fine ha fatto il progetto del nuovo penitenziario, la cui collocazione era stata ipotizzata tra Antraccoli e Lunata.
Paola Taddeucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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