Sicurezza
Il fumatore mette in fuga i ladri
Esce per accendersi una sigaretta e li vede mentre tagliano la rete
PORCARI. E poi dicono che il fumo fa male. Proprio grazie a una «bionda» il padrone di casa mette in fuga i ladri che, armati di cesoie, avevano già tagliato la rete di recinzione che circonda la villetta poco più avanti della rotonda di Porcari nelle vicinanze del bar «Se Irene aprisse un bar» e della Tirrena Carri. Non solo. Avverte i carabinieri di Capannori e fornisce un preciso identikit dei due malviventi: casco e giubbotti neri in sella a uno scooter Piaggio Zip. Neanche mezz’ora dopo i presunti autori erano finiti in manette. Si tratta di due giovani albanesi: Arsen Toska e Manuel Sallja, entrambi di 19 anni e che vivono in un camper messo a disposizione del titolare di una carrozzeria della Piana. Il loro arresto è stato convalidato ieri mattina dal giudice Mario Profeta che al termine dell’udienza li ha scarcerati in attesa del processo con il rito direttissimo per tentato furto aggravato.
Sigaretta fatale. Ore 2.30 della notte tra giovedì e venerdì. I due albanesi arrivano nelle vicinanze della villetta a poche decine di metri dalla via Romana. Indossano caschi integrali e giubbotti neri. Si avvicinano all’abitazione e, armati di cesoie e cacciaviti, iniziano a tagliare la rete di recinzione di un metro e mezzo. L’obiettivo, stando ai carabinieri, era un ciclomotore parcheggiato all’interno della villetta. Ma mentre si prodigano nell’azione non si accorgono che dal terrazzo al primo piano c’è una persona che li osserva. È il padrone di casa. È uscito a quell’ora perché ha bisogno di fumare e in camera la moglie non gradisce l’odore del tabacco. Mentre si accende una sigaretta e osserva la pioggia che inizia a cadere vede due ombre in lontanza. Sono i ladri che cercano di forzare la recinzione.
Strada senza uscita. Avverte la consorte e chiama la centrale operativa dei carabinieri. Dal 112 viene allertata la pattuglia dei carabinieri di Capannori guidati dal maresciallo Antonio Fasiello. In pochi minuti l’auto dei militari raggiunge la zona. I due malviventi vistisi in trappola cercano di fuggire. In sella allo scooter imboccano una stradina laterale alla via Romana. Ma si accorgono, troppo tardi, che si tratta di una strada senza uscita. Allora provano in fretta e furia a disfarsi dei caschi integrali, dei cacciavite, delle cesoie. La pattuglia però è alle calcagna e li blocca recuperando gli arnesi da scasso e i caschi usati per compiere il furto. I due albanesi vengono portati in caserma a Capannori e da lì, dopo le fotosegnalazioni di rito, viene disposta una perquisizione nella loro dimora: un camper messo a disposizione all’interno di una carrozzeria dove gli albanesi lavorano. Nei confronti di Toska e Sallja, difesi d’ufficio dall’avvocato Bertolucci, scattano gli arresti e ieri mattina compaiono davanti al giudice che dispone la convalida e li scarcera in quanto incensurati in attesa del processo.
Ieri mattina invece i militari denunciano una donna sui 50 anni accusata di aver commesso un furto di generi alimentari per 150 euro all’interno del supermarket Esselunga a Lunata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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