Il Tirreno

Lucca

E’ boom di impianti a metano e gpl

E’ boom di impianti a metano e gpl

Raddoppiato il numero dei veicoli che passano (con gli incentivi) dalla benzina a carburanti più economici

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Boom di impianti a metano in provincia: è questo uno degli effetti del caro benzina. Con la verde che sfiora i due euro gli automobilisti corrono ai ripari, facendo installare sulle proprie auto impianti a gpl o a metano. Forme alternative di carburante che possono far risparmiare (anche molto), utili soprattutto per coloro che percorrono più di quindici mila chilometri all'anno.

A Lucca è boom di richieste, tanto che dalla Motorizzazione hanno registrato un raddoppio degli impianti a metano dai primi di febbraio ad oggi rispetto al periodo settembre-dicembre. «Effetto della crisi e del caro benzina», confermano le officine che segnalano la forte crescita di installazioni e preventivi. Fotografia tangibile del vissuto quotidiano di persone normali con stipendi mediobassi che cercano di ridurre i costi su tutto, auto privata compresa.

I cittadini affollano le officine, inviano e-mail, fanno telefonate e aspettano incentivi, previsti per i residenti dei comuni di Lucca, Capannori e Viareggio, gli unici tre ad aver sottoscritto l'accordo per combattere le polveri sottili. Gli incentivi, ovviamente, serbono per passare da impianti a benzina a quelli a gas, meno inquinanti. «Abbiamo notato un aumento esponenziale – spiegano alla Motorizzazione – degli impianti a metano. Da febbraio ad oggi il numero degli impianti è raddoppiato sia a Lucca sia a Viareggio: noi ce ne accorgiamo dal numero dei collaudi che sono aumentati parecchio rispetto all'anno scorso. Probabilmente questa è la prima conseguenza del caro benzina. Il risparmio che si può avere con impianti a metano o a gpl è di notevole portata e in questi tempi si fa attenzione a tutto».

Crisi, necessità di spendere di meno ma senza rinunciare a un bene indispensabile. Fattori che stanno spingendo i lucchesi a rivalutare le energie alternative alla benzina. «Quello che spinge le famiglie – spiegano le officine – a richiedere il preventivo è il bisogno di risparmiare e di contenere le spese il più possibile. Con la benzina quasi a 2 euro le persone preferiscono sostenere la spesa iniziale per l'impianto (da 1.200 a 1.500 euro per il gpl e dai 1.500 ai 1.900 euro per il metano) e poi risparmiare sul costo del gas con percentuali che vanno dal 40 al 70%. Oggi, infatti, le vetture a gas arrivano a percorrere gli stessi chilometri che fanno con la benzina». Metano o gpl sono consigliati soprattutto a chi percorre almeno 15mila chilometri all'anno. A questo proposito Federmetano ha calcolato che chi percorre 15mila chilometri l'anno arriva a spendere in media, con un'auto a benzina, 2.744 euro, mentre ne spenderebbe 1784 euro con l'impianto a gpl e 958 euro con quello a metano. L'unica nota dolente è rappresentata dalla scarsità dei distributori di metano sul territorio: in tutta la regione di impianti ce ne sono 84, 5 dei quali a Lucca. Va meglio per il gpl: 238 in regione di cui 12 nella nostra provincia.

Nadia Davini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa