Attenzione
Condannato infermiere 118 che rubava i farmaci
La denuncia parte a fine 2011 dall’Asl. L’addetto faceva uso di valium e guidava l’automedica
In servizio al centralino del 118 inviava le ambulanze in luoghi diversi rispetto a quelli segnalati mettendo a grave rischio gli ammalati. E, in alcuni casi, era lui stesso alla guida dell’automedica. Ma quel suo stato di torpore, di perenne stanchezza e di scarsa lucidità dipendeva dall’uso di ansiolitici e benzodiazepine che l’infermiere professionale sottraeva dall’armadietto della sede del pronto intervento in cui prestava servizio. Ammanchi di sostanze medicinali (Valium, Diazepam, Midazolam) per un valore complessivo di 350 euro. E prove sufficienti per l’incriminazione e la condanna in primo grado con l’accusa di peculato. Gianluca Roffo, 45 anni, residente a Porcari, è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione dal giudici del tribunale (presidente Valentino Pezzuti, a latere Letizia Di Grazia e Riccardo Nerucci). E come pena accessoria interdetto per cinque anni dai pubblici uffici. Non solo. Nei suoi confronti l’Asl si era costituita parte civile e ha ottenuto un risarcimento del danno di duemila euro. Da mesi ormai il dipendente pubblico non è più in servizio al centralino del 118. È stato trasferito ad altro ufficio e sottoposto a un provvedimento disciplinare che ha comportato la sospensione del servizio e dello stipendio per undici giorni. E l’Asl in una nota comunica di «riservarsi di assumere nel merito ulteriori iniziative per tutelare il danno d’immagine».
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