Il Tirreno

Lucca

Nuovo ospedale, sos per la viabilità

di Fabrizio Tonelli
Nuovo ospedale, sos per la viabilità

L’apertura rischia di slittare per la mancanze di adeguate strade di collegamento al presidio in costruzione a S. Filippo

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LUCCA. L’apertura del nuovo ospedale rischia di slittare per l’assenza di adeguate strade di accesso al complesso in costruzione a San Filippo. Non si sono fatti gli assi viari, cui avrebbe dovuto collegarsi la nuova strada che si stacca da via Piaggia; il Comune capoluogo non ha previsto a un nuovo accesso dalla via di Tiglio, per cui attualmente l’unica strada che porta all’ospedale è quella che si affaccia sulla via Romana, utilizzata dai mezzi che operano sul cantiere.

A far scattare l’allarme è Giorgio Del Ghingaro, presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl 2, che richiama il Comune capoluogo ai suoi impegni. Del Ghingaro, contemporaneamente, sollecita la nuova direzione dell’Asl a condividere conn urgenza le scelte di politica sanitaria.

La viabilità. C’è davvero il rischio che l’apertura del monoblocco possa slittare perché non sarà pronta la viabilità di accesso al nuovo ospedale? «Mi auguro di no – dice Giorgio Del Ghingaro – anche se non si può non prendere atto che a oggi le due rotatorie realizzate in prossimità del nuovo edificio non hanno sbocchi, non sono collegate all’area ospedaliera. Inoltre la nuova strada che parte da via di Piaggia finisce lì, non essendo stato realizzato l’asse est-ovest non c’è nemmeno il prolungamento che avrebbe dovuto raccordare l’ospedale alla grande viabilità. Al momento l’unico accesso al monoblocco è quello che si affaccia sulla via Romana, utilizzato dai mezzi che operano nel cantiere. Stando così le cose ci si rende conto di quello che succederà su questa strada? Se non si interverrà rapidamente, collegando le rotatorie e magari aprendo un nuovo accesso dalla via di Tiglio, si rischia di avere un ospedale dove sarà difficile arrivare. Purtroppo questa struttura sconta l’indecisione di cinque anni, mancate scelte amministrative. Faccio appello ai candidati sindaco lucchesi, non si può perdere tempo ulteriormente, ma purtroppo non mi sembra che questi temi siano al centro della campagna elettorale».

Le strutture territoriali. «Credo che la fase conoscitiva da parte dei nuovi vertici dell’Asl 2 possa considerarsi conclusa – afferma Del Ghingaro -. Ora è necessario mettere in campo le risorse necessarie per realizzare le strutture intermedie laddove mancano, a cominciare da Lucca, che è la zona più scoperta. Serve una programmazione sanitaria moderna, che veda i sindaci, la conferenza, protagonista insieme all’Asl. Tutto le scelte di integrazione socio-sanitaria affidate ai distretti devono essere concordate con i comuni in un’ottica comprensoriale. Una volta concluse le elezioni a Lucca, proporrò una serie di riunioni della conferenza dei sindaci con all’ordine del giorno proprio la programmazione socio-sanitaria e la previsione di opere infrastrutturali intermedie sul territorio dell’Asl 2. L’azienda si deve legare al territorio non con le parole, ma con i fatti».

In effetti gli interventi attuati fino a oggi hanno consentito di coprire in buona parte le necessità della Garfagnana e della Piana. Oltre a Lucca, l’area più scoperta è quella di Bagni di Lucca – Borgo a Mozzano, mentre la Casa della salute di Marlia è ritenuta da Del Ghingaro un modello da imitare, esportabile. “Un esempio – dice il sindaco di Capannori – di quello che si potrebbe fare nella parte del Campo di Marte che resterà con destinazione sanitaria”.

Il futuro del Campo di Marte. Già perché questo è un altro aspetto della partita. In realtà le cose dovevano essere definite già da tempo. Era tutto scritto nell’accordo di programma del 2005, quando a proposito del Campo di Marte si parlava espressamente di alienazione. «In quel documento – dice Del Ghingaro – è scritto tutto quello che dovevano fare Regione, Asl e Comune. Mentre i primi due mi sembra abbiano rispettato gli impegni, noto che sono rimaste inattuate nolte delle cose che nell’accordo erano in carico al Comune di Lucca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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