Il Tirreno

Lucca

Corsonna, l’appello dei lavoratori in un volantino

di Barbara Antoni
Corsonna, l’appello dei lavoratori in un volantino

Nel capannone oggi inutilizzato dello scatolificio un’azienda di tubi della zona vorrebbe avviare un’attività

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CASTELVECCHIO. Fanno appello affinché venga presa in considerazione - dal tribunale e dalle istituzioni, anche dall’attuale proprietà dello scatolificio Corsonna - la manifestazione di interesse di un’azienda della zona di acquisire l’edificio per installarvi una macchina con cui avviare una produzione su scala industriale, che potrebbe riassorbire almeno una parte dei lavoratori. In sintesi, è quanto i dipendenti del Corsonna invocano attraverso il volantino che stanno diffondendo dal presidio, il gazebo in località Il Giardino a Barga, allestito da lunedì, quando, per il secondo giorno consecutivo dopo la fine della cassa, sono andati al lavoro e hanno trovato le porte chiuse, con un cartello che li informava di essere in ferie.

Li preoccupa il futuro. I presupposti per sperare ci sarebbero (la presenza di un potenziale acquirente) ma il timore è che il piano non vada in porto. L’interessamento, stando a fonti attendibili, verrebbe da parte di un’azienda di Castelnuovo che opera nella produzione di tubi di vario uso e dimensione. L’opportunità di impiantare una nuova attività all’interno del Corsonna rappresenterebbe per la ditta una alternativa a delocalizzare (portandola nel nord Italia) questa nuova attività che intende avviare (la produzione di tubi per grandi opere).

I lavoratori premono affinché questa chance sia resa possibile, e con loro i sindacati Fistel Cisl e Slc Cgil.

Intanto gli oltre 70 lavoratori del Corsonna vivono in una situazione di totale incertezza. La cassa integrazione straordinaria è finita il 12 aprile. Dal 13, secondo la ditta sono in ferie, ma loro si chiedono quali ferie se non ne hanno maturate. Chiedono quattro mesi di cassa in deroga per permettere alla trattativa di svilupparsi.

«Bisogna lavorare uniti, istituzioni e parti sociali, per trovare una soluzione alla situazione del Corsonna - dice la deputata Raffaella Mariani (Pd) -. Agli addetti esprimo la mia solidarietà. Parteciperemo agli incontri sul rilancio dello stabilimento, con l’obiettivo di agire uniti per alleviare le difficoltà provocate a lavoratori e loro famiglie e trovare rapide soluzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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