Il dolore
Cede il solaio all’Iti, lezioni sospese
Sopralluoghi nel fine settimana in tutta la scuola Da giovedì lavori di messa in sicurezza: servono 60mila euro
LUCCA. La telefonata della preside dell’Itis Fermi arriva a Mario Regoli, assessore provinciale all’istruzione, alle 7,40. I bidelli hanno appena aperto la scuola e si sono accorti che, nell’atrio, si è staccato un pezzo di solaio. Subito la decisione: lezioni sospese, studenti minorenni concentrati in palestra, maggiorenni mandati a casa. Fino a lunedì, poi, nessuno tornerà a scuola. E le lezioni - assicura Regoli - riprenderanno solo se i sopralluoghi già fissati per oggi e domani chiariranno che non ci sono altri pericoli.
In caso contrario, le classi resteranno vuote fino a quando la ditta specializzata nella messa in sicurezza del solaio, non avrà finito l’intervento che inizierà solo giovedì 26 aprile. Prima è impegnata in giro per l’Italia - Perugia e Milano - a effettuare interventi analoghi a quelli previsti per il Fermi.
Il distaccamento ha riguardato una porzione di solaio di circa 7 metri quadrati. Già alle 8,30 i tecnici della Provincia, il presidente Stefano Baccelli e Regoli, si sono recati sul posto per verificare l'entità del danno. Provincia e tecnici che effettueranno i lavori hanno deciso di procedere immediatamente «a una verifica complessiva di tutto l'immobile e di attivare subito dopo gli interventi di somma urgenza necessari a mettere in sicurezza l'edificio». Secondo un primo calcolo - spiega l’assessore Regoli - serviranno da 50mila a 60mila euro per la messa in sicurezza del solaio, interessato da un fenomeno di “sfondellamento” che consiste «nel parziale distacco e conseguente caduta della parte inferiore delle pignatte del solaio. Questo fenomeno - sottolinea la Provincia in una nota ufficiale - è, per sua natura, non sempre prevedibile, così come dichiarato, dopo la verifica, anche dai tecnici della ditta specializzata che sta effettuando questo tipo di interventi in molti edifici in tutta Italia. Oltretutto, l'ultimo sopralluogo effettuato nella scuola a fine gennaio dopo il terremotoo, aveva dato esito negativo. Perciò le cause dello sfondellamento sono per lo più occulte e da ricercarsi nella scarsa qualità dei materiali, in un'errata conformazione delle pignatte, in un cattivo riempimento in cemento dei travetti».
Nel fine settimana, quindi - assicura Regoli - sarà eseguita un controllo in tutta la scuola per verificare lo stato dei solai « in modo da individuare eventuali zone ammalorate o a rischio attraverso una termografia e una ulteriore indagine sonica con analizzatore di spettro». I lavori, poi, saranno eseguiti a partire dal prossimo giovedì. A oggi è prevista « la realizzazione di un nuovo controsoffitto in lastre di cartongesso armato (fibrorinforzato), ancorato al solaio, per garantire una maggiore sicurezza, attraverso tasselli di acciaio in tutti gli ambienti che presenteranno situazioni di criticità».
Se i sopralluoghi di questi giorni non daranno adito a dubbi, lunedì - conclude Regoli - i ragazzi torneranno a scuola, accedendo da ingressi laterali. Se emergeranno nuove situazioni di pericolo, invece, le lezioni potrebbero essere sospese più a lungo.(i.b.)
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