Lutto
Snai gela i neo milionari: «Nessuna maxi vincita»
La società spiega che è stato un guasto e che nessuno ha azzeccato il jackpot ma i giocatori non accettano la cosa e non è da escludere una class action
PORCARI. Alla fine la Snai gelò tutti gli aspiranti milionari, (o almeno mezzo milionari) che lunedì, a Porcari ma anche in altre zone d’Italia, gioando alla slot si sono ritrovati in mano dei biglietti chge annunciavano maxi vincite, mezzo milione o, in aluni casi anche una decina di milioni. La società di scommesse ha infatti detto chiaro e tondo che c’è statao un guastoi tecnico e non c’è stata nessuna vincita, e che quindi niente verrò pagato.
Le slot lunedì pomeriggio hanno avuto un black out provocando una serie di «vincite pazze» a pioggia, giustificate in alcuni casi con tanto di scontrino, ma di certo «anomale» e con la dicitura «vincita da validare». Ma Snai ieri sera ha precisato: «Dalle verifiche del database è emerso che nessun jackpot è stato vinto nell’intera giornata» del 16 aprile; «inoltre, è stato immediatamente bloccato il Sistema Barcrest (che gestisce le scommesse nella rete delle slot machines) per l’integritàdello stesso database, messo a disposizione delle autorità per ulteriori verifiche a tutela dell’interesse dei giocatori e di tutte le parti coinvolte».
Una doccia gelata accompagnata da un impegno della società: tutte le giocate che possano qualificarsi «vincenti» ai sensi delle norme regolamentari vigenti saranno onorate. Il sistema delle vlt (le slot di nuova generazione partite da pochi mesi) consente di vincere fino a 500 mila euro grazie ad un jackpot nazionale non legato alla singola slot ma al complesso delle macchine tutte collegate in rete. È proprio il sistema complesso di collegamento ha fatto tilt tra le 15 e le 16 di lunedì, dando il via a vincite anche al di sopra del tetto consentito dalla legge e arrivando a svariati milioni di euro, che ora, forti degli scontrini, i giocatori vorrebbero incassare. E che hanno attirato l’attenzione della giustizia, tanto che la procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta sulla base di una denuncia ricevuta da uno dei “vincitori”.
E che la faccenda fosse destinata a finire nelle mani di giudici e avvocati lo si era immaginato sin dall’inizio, quando la Snai aveva messo le mani avnti spiegando che c’era stato un problema al sistema informatico, e i giocatori che si ero trovati in mano dei tagliandi che indicavano delle vincite, come il cameriere di Porcari Marco Bianchi, avevano replicato dicendo chiaro e tondo che loro ritenevano di aver vinto e di aver diritto a quei soldi, e che si erano già rivolti ai loro legali.
E a questo proposito si sta parlando della possibilità da parte dei vari giocatori coinvolti nella vicenda di consorziarsi in una class action comune nei confronti della Snai.
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