La manifestazione
Nasce l’albo dei commessi
Progetto anticrisi di Confcommercio: formare figure specializzate per la vendita
LUCCA. Un corso di formazione per commessi specializzati, con competenze linguistiche, di marketing, tecnologiche, di tecniche di vendita. I nomi di coloro che li frequenteranno saranno inseriti in un database, per formare un albo dal quale i negozi che cercano addetti alla vendita specializzati potranno attingere.
A questo progetto sta lavorando Confcommercio, sicura nell’affermare che l’arma vincente dei negozi davanti all’assedio della grande distribuzione, alla concorrenza degli outlet e al decadere della stagionalità nelle vendite (in particolare l’abbigliamento, le calzature, gli accessori, che seguono dinamiche ormai autonome di negozio in negozio, senza rispettare saldi e altre normative) è la qualità, non solo delle merci offerte ma anche della professionalità dei propri addetti.
«E’ la nostra proposta concreta per rilanciare il commercio - dice Rodolfo Pasquini, direttore provinciale di Confcommercio -. Vale per i negozi di qualsiasi settore, ma in particolare dell’abbigliamento, quello più messo in crisi dalle liberalizzazioni e dal mancato rispetto di alcune normative».
«Del resto la nostra associazione organizza già corsi formativi in materie specifiche, come le lingue e le tecniche di vendita. I ragazzi che hanno voglia di saperne di più del commercio possono frequentarli. Un corso di formazione sulla professione dell’addetto alle vendite in sé dovrà mettere insieme tutti gli aspetti della professione», continua Pasquini.
L’idea poi è quella di creare un albo, anche informatico, che conterrà i nomi di coloro che avranno frequentato i corsi, da mettere a disposizione dei commercianti intenzionati ad assumere, sia che si tratti di assunzioni a tempo indeterminato che determinato, magari, continua Pasquini, «per sostituire una commessa in maternità o nel periodo estivo».
Il direttore di Confcommercio incalza anche su un altro fronte. «Chiediamo che venga offerta ai negozi, in particolari periodi dell’anno come ad esempio le ferie estive, la possibilità di assumere con una maggiore flessibilità e facilità temporale», conclude Pasquini.
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