La manifestazione
Fioriere multate e in centro scoppia la guerra dei vasi
Arredi vietati a un cittadino, pronto un esposto in Procura «Il Comune concede ad altri quello che mi è stato rifiutato»
LUCCA. La guerra delle fioriere scoppia in pieno centro storico, in via San Sebastiano. Dove vive Gabriella Angeli, disabile in seguito a un incidente stradale. La visita a domicilio di tre vigili urbani, una multa da 242 euro e l’ordine di sgomberare il suolo pubblico, la convincono a togliere i vasi messi sul marciapiede per impedire alle auto di parcheggiare davanti alla porta di casa e sbarrarle il passo. Ma convincono anche il marito a intraprendere una crociata: capire se tutte le fiorire, pubbliche e private, sui marciapiedi sono state autorizzate. O se i proprietari dei vasi siano stati multati.
Per settimane, armato di ostinazione e macchina fotografica, Marco Puccini ha girato per il centro e ha immortalato ogni marciapiede (o quasi) occupato dai vasi. Poi, con un dossier di foto plastificate, si è presentato in municipio. Tante immagini e una sola domanda: chi è autorizzato a occupare i marciapiedi con i vasi? La risposta non c’è stata. Per questo Puccini si prepara a presentare una denuncia alla Procura. Nonostante la lettera ricevuta a marzo dall’assessore alle attività produttive. «La risposta - sottolinea Puccini - è incompleta, contiene informazioni errate e non chiarisce la questione di base: le persone che hanno messo le fioriere sono state autorizzate o sono state multate? Molte di loro, infatti, hanno messo i vasi in marciapiedi identici a quello che passa davanti a casa mia e che io non ho potuto occupare».
La storia. Puccini, con la moglie disabile, si trasferisce in via San Sebastiano, in un appartamento a piano terra. L’ufficio traffico concede lo stallo riservato per disabili davanti casa, ma «gli automobilisti incivili continuano a occuparlo impedendoci anche di entrare in casa». Dopo aver fatto intervenire molte volte i vigili, la famiglia decide di piazzare i vasi ai lati della porta di casa e sullo stallo giallo per invalidi, in modo da garantirsi l’accesso libero. Quindi chiede al Comune di autorizzare l’occupazione del marciapiede. Il permesso, però, viene concesso solo per il vaso da piazzare sullo stallo; devono, invece, essere rimosse le piante «al lato della porta di ingresso perché posizionate sul marciapiede che, per il Codice della strada deve restare libero». I vasi, in un primo momento, restano. Così scattano due multe: «una per aver violato il regolamento comunale per “l’occupazione con due fioriere il marciapiede della propria abitazione nonostante il diniego al rilascio dell’autorizzazione” e l’altro per aver violato il Codice della strada poiché occupava suolo pubblico con due fioriere».
La guerra. Dopo le multe, Puccini comuncia a girare per il centro storico. E consegna al Comune un elenco - con allegate fotografie - di marciapiedi occupati da fioriere: piazza Guidiccioni, all’Archivio di Stato (7 vasi); piazza del Carmine, via San Nicolao, via della Stufa 22; via dei Fossi, piazza S. Agostino. Ce n’è per tutti: privati e pubblici esercizi come «quel ristorante - dice - che occupa tutto il marciapiede con tavoli, sedie, fioriere, bidoni». Puccini queste autorizzazioni le vuole vedere. Ma il Comune, per motivi di privacy, non gliele mostra.
La replica. L’autorizzazione all’occupazione di marciapiedi con fioriere - spiegano all’ufficio suolo pubblico - viene valutata da una conferenza di servizi della quale fanno parte dipendenti del Suap (sportello unico per le attività produttive), dell’ufficio traffico, del decoro urbano, dei vigili. Ogni richiesta è un caso a sé, anche se per l’occupazione di suolo pubblico con sole fioriere la normativa di riferimento è il Codice della strada, sia per i privati che per i pubblici esercizi. «Per le attività commerciali, però - spiega l’ufficio suolo pubblico - la valutazione implica anche la rispondenza al regolamento per il decoro urbano. Per cui è possibile che venga anche autorizzata l’occupazione del marciapiede intero, a patto che il titolare garantisca il passaggio pedonale in un altro modo, secondo le indicazioni dell’ufficio traffico». Per le fioriere, - sottolinea l’ufficio suolo pubblico - ai pubblici esercizi è consentita l’occupazione del marciapiede, in modo permanente, a patto che nel periodo in cui dovrebbero rimuovere tavoli e sedie (per interrompere l’occupazione) vengano accostate in aderenza al fabbricato».
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