Attenzione
Le sculture di marmo ora si fanno con il robot
E’ in funzione al Polo tecnologico delle pietre dure inaugurato a Gramolazzo Il laser scanner può scolpire i blocchi partendo da una semplice fotografia
MINUCCIANO. Un robot capace di modellare la pietra, di scolpire blocchi di marmo partendo da una semplice fotografia elaborata in un computer. Sembra quasi magia. Invece, si può trovare in Garfagnana, nel nuovo centro nato a Gramolazzo, frazione del comune di Minucciano.
Il nuovo polo delle pietre toscane uno dei punti di eccellenza scelti dalla Regione Toscana come modello di sviluppo legato al territorio con tanti enti importanti in prima fila: dall’Accademia di Brera all’Università di Siena, dalla Regione Toscana agli stati arabi, dalla camera di Commercio di Lucca fino ad arrivare al Gal Garfagnana, capofila e ideatore.
Un laboratorio tecnologico di altissimo livello, in grado di dare supporto alle aziende del settore. Il centro, inaugurato pochi giorni fa, è funzionante da gennaio e uno dei suoi gioielli, il laser scanner, ha già effettuato alcuni lavori per aziende private o scultori. In uno dei laboratori è presente un robot unico nel mondo in grado di scolpire blocchi di marmo partendo da una semplice fotografia. Quest’ultimo può svolgere una funzione fondamentale nella salvaguardia dei beni architettonici e culturali perché può essere scannerizzata una parte del monumento da restaurare e tenere in archivio i dati.
«Al momento non abbiamo avuto richieste collegabili ad opere pubbliche, a monumenti da salvaguardare o restaurare – dice il presidente del Gal Garfagnana, Luigi Favari – i primi lavori hanno riguardato soprattutto la realizzazione di statue da parte di aziende private o scultori che si affidano al robot per una sbozzatura».
L'incubatore nato in Garfagnana, dal comune di Minucciano poi trasferito in gestione al Gal, ha come scopo quello di individuare, sostenere, incentivare e sviluppare nuove attività artigianali legate al mondo della lavorazione della pietra e del marmo . Al polo pietre hanno aderito ad oggi più di 50 imprese del settore.
«Questa nuova struttura è già operativa con corsi e incontri ed ha già allacciato numerosi rapporti con committenti in tutto il mondo, promuove un sistema legato allo sviluppo rurale, dimostrando – prosegue Favari – se ancora ce ne fosse bisogno, che dalla montagna può venire qualità se la montagna è collegata al mondo con buone idee». mondo della pietra.
«Per noi è motivo d’orgoglio e soddisfazione aver portato in Garfagnana uno dei 12 poli tecnologici finanziati dalla Regione Toscana. Soprattutto, con questo si apre una nuova sfida per lo sviluppo della nostra Valle».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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