La manifestazione
C’è la sfida su Facebook, ma nessuno usa Twitter
LUCCA. Quasi una gara. A chi colleziona più “mi piace”, post, foto, tag o link. La campagna per le elezioni di maggio è sbarcata definitivamente sui social network. Ma non su tutti. Nei tempi in cui...
LUCCA. Quasi una gara. A chi colleziona più “mi piace”, post, foto, tag o link. La campagna per le elezioni di maggio è sbarcata definitivamente sui social network. Ma non su tutti. Nei tempi in cui Twitter è diventato una moda e da lì passa ogni notizia, i candidati sindaco al cinguettio privilegiano Facebook. E sembra piacergli immensamente, visto che stanno affidando sempre di più a questa piattaforma i loro pensieri e le loro immagini. Che appaiono comunque svecchiati rispetto al passato e a quello che si vedeva o si ascoltava – e si vede e si ascolta tuttora - nei luoghi canonici delle campagne elettorali, tipo comizi o dibattiti.
Per i candidati sindaco è cominciata la corsa ad avere maggiore visibilità possibile, con la creazione di profili politici accanto a quelli privati, pagine, fan club, gruppi. Non tutti gli 11 in corsa per la poltrona di primo cittadino a Lucca, tuttavia, hanno dimestichezza con Facebook, tantomeno con Twitter e altre community della rete.
Piero Angelini e Giuliano Marchetti, per esempio, le ignorano e non hanno profili né pubblici né privati. Per Angelini supplisce in parte una delle due liste che lo appoggiano, Valore alle idee, che però preferisce curare di più il sito web della pagina Facebook. Tra gli altri 9 candidati, sicuramente il meno attivo è Antonio Trapani, della Lega Nord, che ha un profilo con 347 amici, straordinariamente immune da commenti e battute sullo tsunami che sta travolgendo il suo partito.
Mauro Favilla, il candidato più anziano, è una matricola su Facebook, ma sembra navigarci da sempre, dato il suo linguaggio molto diretto e giovanile, con i suoi frequenti post di video, foto e frasi a effetto. In quindici giorni, dal 3 al 17 aprile, la sua pagina è cresciuta di 274 “mi piace”, passando da 715 a 989. Anche Gemma Urbani, una delle due contendenti donna, è nuova. Ed anche lei in poco tempo ha collezionato amici per il suo profilo privato (ne ha 487) e ha creato due pagine politiche, oltre ad essere presente, tra le poche, su Twitter, dove ha già cinguettato per 38 volte.
Alessandro Tambellini, candidato del centrosinistra, sul social network naviga da tempo. Per la campagna elettorale ha affiancato al suo profilo privato – che conta 2804 amici – una pagina politica che è arrivata a 1153 “mi piace” (quota 1000 raggiunta a Pasqua).
Tra Maurizio Dinelli, Andrea Colombini e Luca Leone è una lotta a chi è il più attivo. Sia Dinelli che Leone hanno profili privati e pubblici, pagine, gruppi. Dinelli ha 4940 amici (record tra i candidati), 206 “mi piace” alla pagina politica e altri fan club con centinaia di sostenitori. Anche Leone colleziona fan page: “Impegno comune” ha 182 like, il profilo privato 3582 amici, un’altra pagina ha raggiunto 337 clic. Colombini, invece, è rimasto fedele al suo unico profilo, attivo già prima della sua candidatura e a quota 4229 amici.
Una sola finestra per Daniela Rosellini, con 459 sostenitori e tanti post su temi d’attualità e argomenti locali. Come Gemma Urbani, è attiva su Twitter con 44 cinguettii già inviati. Infine Pietro Fazzi ha scisso la sfera privata da quella politica. Sul profilo privato gli amici sono arrivati a quota 1833, in quello pubblico hanno cliccato finora in 693.
Paola Taddeucci
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