Il Tirreno

Lucca

Sbancano la Snai, ma era un guasto

di Domenico Tani
Sbancano la Snai, ma era un guasto

Una vincita da oltre 9 milioni e due da 500mila euro al punto scommesse di Porcari: tutto per un’anomalia del sistema

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PORCARI. Pioggia di milioni (quasi 11), ma con ogni probabilità i sogni di diventare ricchi alla Snai in un batter d’occhio sono destinati a sfumare. Perché cozzano contro la tecnologia, impazzita per due, massimo tre minuti. Sufficienti per far uscire dalle slot machine biglietti che annunciavano colpi clamorosi, quasi tutti intorno ai 500mila euro. Possibile? No, dicono alla Snai dove parlano di un guasto del sistema: «Sono in corso verifiche tecniche, occorreranno 24-48 ore per capire di quale anomalia si è trattato, quanti casi si sono verificati in Italia e cosa faremo. Perché tra tante vincite fasulle, e non per colpa nostra, ce ne possono essere alcune autentiche. Occorre pazienza».

A Porcari tre clienti erano intenti a giocare alla piattaforma delle slot machine Vlt (le ormai famose videolottery) che possono pagare fino a un massimo di 500mila euro. A poca distanza l'una dall'altra tre macchinette hanno emesso scontrini per quasi 11 milioni di euro lasciando di stucco gli scommettitori, che non riuscivano a credere ai propri occhi. Le urla di gioia hanno fatto accorrere tutti gli altri giocatori, mentre si cercava di capire l'esatto ammontare dell’importo da mettere in banca. I presunti nuovi ricchi continuavano a camminare in lungo e in largo nella grande sala di via Puccini con le ricevute in mano, cercando di leggere con esattezza l'ammontare delle vincite. Ma nel bel mezzo di euforia generale le macchinette si sono spente. Il personale della sala ha però informato subito che si era trattato di un guasto tecnico al cervellone del ministero, a Roma. I tre “fortunati” hanno fatto vedere le ricevute delle vincite alle hostess della sala giochi e ad alcuni amici. Sono in molti a dire che la vincita più ingente sia stata di ben 9.747.000 euro, cifra che però le slot machine VLT non possono regalare a nessuno.

Le altre due sono da 494mila euro ciascuna con la differenza che la prima riporta la scritta sulla ricevuta "vincita di…" mentre la seconda con la stessa somma ha la dicitura "vincita da verificare".

La notizia è rimbalzata facendo subito il giro della Piana e della città mentre i protagonisti hanno fatto perdere le proprie tracce.

Come sempre accade in questi casi, tutti sanno chi sono i probabili possessori dei biglietti vincenti, ma evitano di indicarli al cronista, almeno di fronte a testimoni. Lontani da occhi indiscreti invece descrivono i vincitori con un perfetto identikit (questo perché nell'ambiente del gioco la gente prevalentemente si conosce solo di vista). Come possessore del biglietto da quasi dieci milioni di euro è indicato un ex impresario calzaturiero della zona del Segromignese. Lo abbiamo avvicinato nel tardo pomeriggio quando è tornato alla sala giochi. Alla nostra domanda, senza scomporsi ha detto di non essere il possessore di questa bella somma. E mentre continuava a giocare alla slot machine ci ha guardato accennando un sorriso tra il beffardo e il cordiale dicendo «anche fossi io non lo direi mai». Gli altri due invece sono baristi a cui la sorte ha riservato due destini diversi: il primo ha il tagliando che parla di vincita, l'altro ha un biglietto dove è scritto che è tutto da verificare. Tutti e due però hanno messo le proprie ricevute ben al sicuro. Solo nel tardo pomeriggio dopo avere chiesto più volte alle ragazze del bancone di parlare con un responsabile della Snai è arrivata una persona, che ci ha ricevuto nell'ufficio. Si tratta di un dirigente dell'azienda che ha spiegato di non potersi qualificare perché non autorizzato a parlare, limitandosi a dire che nel pomeriggio un guasto ha interessato gran parte della rete nazionale delle macchinette VLT. Un’anomalia che ha creato tanti falsi ricchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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