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Dall’atletica alla boxe, giungla di norme

Dall’atletica alla boxe, giungla di norme

LUCCA. Come è garantita la salute e la sicurezza degli atleti nelle altre discipline sportive? E’ una piccola giungla, perchè ogni attività ha sue regole. Vediamo che cosa è previsto in alcune delle...

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LUCCA. Come è garantita la salute e la sicurezza degli atleti nelle altre discipline sportive? E’ una piccola giungla, perchè ogni attività ha sue regole. Vediamo che cosa è previsto in alcune delle discipline più praticate.

Atletica leggera. Qualsiasi gara, dagli esordienti agli assoluti, richiede la presenza obbligatoria del medico, altrimenti il giudice arbitro non dà il via alle prove. Spesso questa funzione viene svolta da un genitore di un atleta o da un ex atleta che da poco si è laureato in modo da ridurre le spese dal momento che le gare di atletica si articolano spesso in due giornate e i costi sarebbero quindi enormi. «Per il campionato italiano lanci - spiega Sergio Martinelli, presidente regionale Fidal e dirigente della Virtus - avevamo ambulanza e due medici».

Ciclismo. Ogni corsa comporta la presenza di un’ambulanza e di un medico. Addirittura domenica a Montecarlo, nelle gare esordienti e allievi (tre prove) le ambulanze in servizio erano tre. In occasione dei campionati europei e italiani di ciclocross, l’organizzazione aveva previsto la presenza di un medico, due ambulanze e aveva allestito una sorta di mini pronto soccorso al quartier generale . «Nel caso in cui il medico dovesse allontanarsi - dice Gianfranco Battaglia, presidente del comitato della Federciclismo - la gara viene sospesa. Dopo quanto è successo, mi ripropongo di esaminare anche la situazione dei defibrillatori, per capire se ci sono sulle ambulanze che seguono le corse».

Pallacanestro. Le squadre che giocano nei campionati nazionali (a Lucca Le Mura e Arcanthea) devono prevedere la presenza al palasport del medico e dell’ambulanza. Obbligo che invece non è previsto per i campionati regionali. Alle due società maggiori il servizio è coperto dalla Croce Verde, bisogna tenere presente che il Palatagliate ha in dotazione un defibrillatore.

Pallavolo. Non c’è più l’obbligo dell’ambulanza. Lo rivela Alberto Baroni, il presidente della società Nottolini Capannori, che disputa sia un campionato nazionale che uno regionale.

«Noi giochiamo in due impianti - dice Baroni - dove non c’è un’infermeria e neanche un defibrillatore. E’ un peccato, perchè in questi impianti si svolgono anche altre attività sportive, dalla ginnastica ai corsi. Così noi possiamo intervenire solo facendo rispettare al 100%l’obbligo del certificato di idoneità per le atlete».

Pugilato. E’ la disciplina dove i controlli sonop più rigorosi. Dice Maurizio Barsotti, direttore sportivo della Pugilistica Lucchese: «A ogni riunione è obbligatoria la presenza del medico e dell’ambulanza con l’attrezzatura prevista dai protocolli. Non solo, due ore prima della gara ogni atleta viene sottoposto a visita medica. Le donne hanno addirittura un obbligo in più: devono presentare un test di gravidanza con data non anteriore ai 14 giorni. C’è grande sensibilità - conclude Barsotti - e attenzione verso la salute degli atleti».

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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