Il Tirreno

Lucca

Arrestato dopo un inseguimento con oltre mezzo chilo di cocaina

di Luca Tronchetti
Arrestato dopo un inseguimento con oltre mezzo chilo di cocaina

Torna in carcere dopo due anni e mezzo muratore bloccato dalla squadra Mobile a Ponte S. Pietro Un complice riesce a fuggire, feriti due agenti speronati dalla Ford Fiesta che mette ko l’auto civetta

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LUCCA. Quella Ford Fiesta blu parcheggiata in una stradina che conduce alla golena del fiume nella zona di Ponte S. Pietro non poteva passare inosservata. E nemmeno il via vai di persone che si fermavano specie nel week end. Gli abitanti chiamano il 113 e la Mobile fa una rapida verifica su quell’utilitaria. Appartiene a una vecchia conoscenza: Klodian Merkaj, 29 anni, albanese, detto Daku, già arrestato e condannato a un anno e nove mesi (pena sospesa) per un giro di droga. Un muratore che non passava inosservato per gli stivali pitonati da centinaia di euro che amava indossare. Meglio fare un giro e controllare da vicino la situazione.

L’arresto. La sezione narcotici della Mobile, diretta dal commissario Virgilio Russo, scopre che in via di Poggio si danno convegno spacciatori e consumatori. Qualche appostamento e poi la decisione di entrare in azione sabato pomeriggio. Piove quando l’auto civetta - una Kia, ironia della sorte sequestrata a un trafficante albanese - si trova a poche decine di metri dalla Ford Fiesta di Merkaj. Con lui nell’abitacolo c’è un’altra persona. Forse un connazionale, forse uno spacciatore. Ma il muratore capisce che quell’auto che si avvicina non è quella di un cliente. E tenta la fuga. Speronando l’auto civetta della polizia con i due operatori a bordo che riportano lesioni a un ginocchio e a una spalla giudicate guaribili in una decina di giorni. Intanto il passeggero della Fiesta ne approfitta per fuggire nella boscaglia e nascondersi in qualche fosso. La corsa dell’utilitaria di Merkaj prosegue, ma all’incrocio che porta sulla Sarzanese a Ponte S. Pietro non riesce ad entrare in strada e viene bloccata da un’altra pattuglia della polizia. Da dietro gli agenti contusi a bordo della Kia notano che il conducente getta dal finestrino un involucro. All’interno ci sono 500 grammi di cocaina che tagliata può valere dai 120 ai 180mila euro. Merkaj viene arrestato per traffico di stupefacenti e violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’auto in panne. Nello scontro frontale la Kia finisce ko e viene portata in carrozzeria dove resterà alcune settimane. Con un’altra auto civetta non certo di primo pelo che ha fuso il motore restano tre le macchine «coperte» in dotazione della Mobile.

La perquisizione. Mentre erano in corso le ricerche del complice di Merkaj la polizia, che ha avvertito il sostituto procuratore Fabio Origlio, con l’ausilio della sezione antidroga di Pisa della Guardia di Finanza ha eseguito una perquisizione domiciliare nella casa dell’albanese a S. Vito. Grazie al fiuto di Opy, un bell’esemplare pastore tedesco, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un etto di mannite (sostanza da taglio), 1700 euro (ritenuti provento di spaccio) e due cellulari. Erano nascosti nel sifone dietro il bidet del bagno.

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