Gioco
Calcio in lutto: muore l’ex attaccante Carlo Petrini centravanti-scrittore che denunciò i mali del pallone
Si è spento nella notte dopo una lunga malattia l’ex bomber di Milan, Torino, Varese, Roma e Bologna che nei suoi nove libri ha raccontato del doping e delle scommesse di un mondo viziato
Si è spento a 64 anni dopo una lunga malattia Carlo Petrini centravanti degli anni Sessanta-Settanta con oltre 200 partite in serie A indossando, tra le altre, le maglie di Milan, Torino, Roma, Bologna e Varese che negli ultimi dodici anni attraverso una serie di opere letterarie aveva denunciato per primo la pratica del doping nel mondo del calcio con il suo libro autobiografico «Nel fango del Dio pallone». Pagine dure che raccontavano come, con la complicità delle società e dei medici sportivi di quel periodo storico, i calciatori venissero imbottiti di pillole e farmaci sospetti. Subito dopo pubblico «Il calciatore suicidato» ricostruzione della morte del centrocampista del Cosenza, Donato Bergamini, ritrovato morto sulla statale di Roseto Capo Spilulco (Cosenza) nel 1989. Petrini nel libro sostenne che il giovane ragazzo ferrarese venne ucciso dalla criminalità e dodici anni dopo la procura ha riaperto l’inchiesta stabilendo senza dubbi che Bergamini non si suicidò, ma venne trasportato su quella strada già morto e l’incidente fu una messa in scena. L’ultima fatica del calciatore che in altri volumi usciti per le edizioni Kaos ha raccontato anche dello scandalo delle scommesse clandestine e dei maneggi del mondo del pallone uscirà a giorni. Il titolo è «Lucianone da Monticiano» una biografia sferzante sull’ex padrone del calcio italiano anche lui, come Petrini, originario di Monticiano vicino Siena. Petrini che vive da anni a Lucca dietro all’Hotel Melecchi lascia la moglie Adriana Clocchiatti, sposata nel 2005, e figlia dell’ex calciatore di Udinese, Milan e Lucchese degli anni Cinquanta, Giovanni Clocchiatti.
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