Finanza
Corsonna, spiragli per la ripresa
Si ripartirà a giugno se il giudice accetterà la proposta di un imprenditore
BARGA. I lavoratori dello Scatolificio Corsonna per i prossimi 60 giorni saranno in carico all'azienda, visto che nessuno ha firmato alcun tipo di accordo.
Il chiarimento arriva da fonti sindacali dopo quanto successo l’altro giorno quando gli operai si sono presentati ai cancelli della fabbrica trovandoli chiusi, con un cartello in base al quale sarebbero stati posti in ferie sino alla fine del periodo procedurale..
Resta la speranza comunque che durante la prossima settimana la questione si sblocchi, anche con l'impegno delle istituzioni, Comune e Provincia in testa, e se il giudice valuterà in maniera positiva l'interessamento dell'imprenditore locale, che per il momento vuol rimanere anonimo.
Infatti la domanda consegnata alla vigilia di Pasqua dall'imprenditore non è stata considerata in qualche modo sufficiente dal giudice, e per questo non ha firmato la cassa integrazione in deroga, prevista anche grazie all'impegno della Regione Toscana.
«La nuova proposta imprenditoriale - secondo il parere del rappresentante della Rsu, Enrico Mucci -dovrebbe, se il giudice stavolta l'accetterà, partire già col mese di giugno prossimo. Quindi l'impegno a nostro avviso è serio, per cui ci sono concrete speranze».
E' parere unanime, dai sindacati sino al sindaco di Barga, Marco Bonini, che la questione sia stata gestita in malo modo dall'azienda, la quale coi suoi rappresentanti e col suo liquidatore Lorenzo Marcucci, nei momenti salienti si è sempre sottratta ai suoi obblighi, o comunque ha cercato di disimpegnarsi, come l’altra mattina quando i lavoratori hanno trovato i portoni chiusi con su scritto solamente uno scarno comunicato.
Stefano Elmi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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