Il dolore
Svaligiato nella notte il bar Quattromura
La banda dei videopoker colpisce lo stesso locale sulla Pesciatina per la terza volta in due settimane
GRAGNANO. La banda dei videopoker imperversa nella Piana. Al bar Quattromura sulla via Pesciatina a Gragnano i ladri delle macchinette sono di casa. Per ben tre volte in 15 giorni hanno colpito o cercato di colpire. E l’allarme entrato in funzione e collegato con un istituto di polizia privata non è servito a nulla. Eppure accanto al locale - oltre all’ufficio postale e a un’edicola che di notte sono chiuse - ci sono diverse abitazioni. Ma la gente ha paura. È terrorizzata perché, al di là dei dati forniti dalle forze dell’ordine che registrano una diminuzione dei furti, il fenomeno delle bande che compiono raid in case, uffici ed esercizi pubblici è molto sentito e tocca tutti da vicino. Ma gli organici delle forze dell’ordine sono ancora quelli degli anni Ottanta mentre la criminalità è totalmente cambiata. Piero Rovini e Giovannina Pastore, i gestori da tre anni e mezzo del bar Quattromura, sono disperati. Proprio ieri mattina avevano rimesso la porta d’ingresso sfondata martedì della scorsa settimana dall’azione dei malviventi: «Seicento euro buttate via e altrettante che dovrò spendere per rimettere la nuova vetrage. - dice scuotendo il capo - Difficile andare avanti così. Quindici giorni fa cercarono senza riuscirci di sfondare la vetrata, martedì scorso invece ce l’hanno fatta. Come stanotte alle 3,45 anche all’ora sfondarono tre videopoker impossessandosi dei soldi che erano all’interno: 4-5000 euro. L’allarme? Se ne fregano. La volta scorsa arrivò una pattuglia della vigilanza e fece appena in tempo a vedere due individui con il volto travisato che salivano su un’auto e fuggivano a forte velocità verso Lucca. Inutile anche installare le telecamere. Anche stanotte hanno impiegato pochi minuti per sfondare la porta d’ingresso, spaccare i videogiochi, prendere i soldi e fuggire». Indagano i carabinieri di Lammari.
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