Il Tirreno

Lucca

Trenta irregolari nella cooperativa

Scoperte 5 persone al nero e 25 inquadrate come collaboratori o associati

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LUCCA. Trenta persone senza contratto nella cooperativa di facchinaggio che ha in appalto il servizio di consegna merci. L’accertamento dell’ispettorato del lavoro porta alla luce la situazione di irregolarità che costa all’impresa 30mila euro di multa, oltre all’intimidazione ad assumere gli irregolari.

L’ispezione ha rivelato che la cooperativa (con sede legale a Roma, ma attività nella provincia di Lucca) aveva 5 persone assunte completamente al nero, mentre 25 figuravano come associate in partecipazione o come collaboratori occasionali. In realtà, queste persone lavoravano come se fossero dipendenti. Da qui l’intimazione dell’ispettorato del lavoro alla cooperativa a «stabilizzare le persone irregolari», per le quali erano stati evasi 34.500 euro di contributi. «In queste azioni - spiegano all’Ispettorato - l’ente è spesso aiutato dall’Osservatorio delle cooperazione di cui fanno parte le organizzazioni sindacali, Inps, Inail più i rappresentanti della Lega delle cooperative e di Confcooperative. In alcune circostanze è proprio l’Osservatorio che sollecita i nostri controlli». Anche perché - prosegue l’Ispettorato del lavoro - in molti casi «nelle cooperative lavorano persone con un basso grado di istruzione e anche extracomunitari, con una preparazione relativa. Si tratta spesso di persone che parlano poco anche la nostra lingua e che, a maggior ragione, sono poco consapevoli perfino dei diritti che hanno sul lavoro, sia dal punto di vista contributivo e retributivo, sia dal punto di vista delle dotazioni di sicurezza».

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