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Non dichiarati stipendi per oltre un milione

Non dichiarati stipendi per oltre un milione

LUCCA. Resta il settore del commercio, turismo, pubblici esercizi e servizi quello con il maggior numero di lavoratori irregolari. Nei primi tre mesi di attività, l’Ispettorato del lavoro ha...

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LUCCA. Resta il settore del commercio, turismo, pubblici esercizi e servizi quello con il maggior numero di lavoratori irregolari. Nei primi tre mesi di attività, l’Ispettorato del lavoro ha effettuato 190 ispezioni, contestando illeciti in 101 situazioni. In sostanza, in un’azienda su due (la percentuale esatta è del 53,2%) sono state accertate violazioni alle normative sul lavoro.

Evasione. Gli accertamenti effettuati in questi primi tre mesi, inoltre, rivelano che i datori di lavoro non hanno dichiarato stipendi per circa 1 milione e 115mila euro. Su questa cifra dovranno essere versati i contributi all’Ispettorato del lavoro (con sanzioni e interessi) mentre la finanza provvederà a effettuare accertamenti per l’evasione fiscale eventuale. Anche in questo caso, il settore con l’importo maggiore di stipendi non dichiarati è il terziario, seguito a ruota da quello dell’edilizia.

Le sanzioni. Nei primi tre mesi, l’Ispettorato ha già incassato 52.755 euro per sanzioni pagate dalle ditte che non avevano lavoratori in regola. La maggior parte di questa somma (32.000 euro) è stata versata dagli imprenditori dopo un’ingiunzione; mentre 17.000 euro sono stati pagati subito dopo la diffida.

Maxi sanzioni. Sono state anche notificate dall’Ispettorato 28 maxi sanzioni per lavoro nero: si tratta di multe che scattano quando le persone non registrate e non assicurate superano di almeno il 20% quelle trovate a lavorare in un’azienda. Il settore con più situazioni irregolari, e quindi con il maggior numero di lavoratori a nero, è ancora una volta quello del commercio, turismo e servizi. A pari merito, seguono edilizia e industria.

Gli illeciti. I 101 illeciti riscontrati dopo aver controllato la posizione di 609 lavoratori riguardano varie disposizioni della normativa sul lavoro. Si va da violazioni delle norme sull’orario di lavoro, al mancato versamento dei contributi, agli straordinari non pagati e così via. Il dato preoccupante è che il 66% delle persone controllate non è stata messa in regola: sono 402 su 609, infatti, i lavoratori ai quali si riferiscono le irregolarità accertate dall’Ispettorato del lavoro. Restando sul piano percentuale, il dato che colpisce è che la percentuale di irregolarità più alta è quella registrata nel settore dell’industria.

Sospensioni e notizie di reato. Sono 5 le attività sospese dall’inizio dell’anno per violazione delle normative sul lavoro. Cinque sono anche le notizie di reato notificate a imprese che omesso versamento delle indennità di maternità o di malattia. Il reato contestato, in questo caso, è la truffa ai danni di un ente pubblico.

Sicurezza. Infine, 21 sono le violazioni accertate della normativa sulla sicurezza, soprattutto nel settore dell’edilizia. (i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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