Sicurezza
Mensa obbligatoria per i bambini del tempo pieno
Ma i genitori possono rinunciare al servizio pubblico se il buono pasto aumenta più del tasso di inflazione
LUCCA. Mensa obbligatoria per chi iscrive i propri figli alla scuola a tempo pieno. Niente più “panino day” per i genitori. D'ora in poi chi va nelle scuole che prevedono il tempo prolungato o i rientri pomeridiani non può saltare il servizio di refezione scolastica del Comune o sostituirlo con cibi provenienti da casa.
Al massimo, si può recedere dal servizio solo per cambi di residenza, malattie, indisponibilità e per motivi economici: se il buono pasto aumenta troppo, di una percentuale superiore al tasso di inflazione, insomma, le famiglie possono “rescindere” il contratto con il Comune. Possono ignorare l’impegno preso a servizi della mensa scolastica. Questa disposizione è stata voluta fortemente dal comitato “protesta buoni pasto”, composto dai genitori, come garanzia contro future eccessive maggiorazioni sul prezzo, così che «qualora l'aumento del costo del buono superasse l'indice Istat, le famiglie hanno il diritto di recedere dal servizio».
Sono queste alcune delle disposizioni contenute nel nuovo regolamento del servizio di refezione scolastica, realizzato grazie alla collaborazione fra l'assessore alla scuola, Moreno Bruni, l'ufficio mensa, i genitori del comitato di protesta e alcuni commissari mense. L'ok dalla giunta c'è già stato, ora non resta altro che discuterlo e approvarlo nella prima seduta utile del nuovo consiglio comunale post-elezioni. «Allo scopo di disciplinare l'organizzazione e definire i criteri di accesso al servizio di refezione scolastica – scrive il Comune in una nota - fornito agli alunni che frequentano le scuole dell'infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo grado, in una delle ultime riunioni la giunta comunale ha ritenuto di avviare un periodo di sperimentazione sino al 31 dicembre 2012, durante il quale verificare la corretta applicazione delle norme proposte, anche al fine di poter sottoporre al prossimo consiglio comunale una versione del regolamento di cui sia stata monitorata l'effettiva attuazione». L'importanza del servizio mensa è stata posta al centro del nuovo regolamento, come momento educativo e socializzante, parte integrante, a tutti gli effetti, dell'attività didattica e formativa degli alunni; sono stati definiti i requisiti per l'accesso al servizio e la possibilità da parte dell'amministrazione, della commissione mensa e dei genitori di partecipare alla verifica del servizio stesso, con visite a sorpresa nelle scuole e nel centro unico di preparazione pasti. «Con questo regolamento – spiega Michela Donati del comitato “protesta buoni pasto” - vengono meglio definite le funzioni delle commissioni mensa e le modalità stesse di partecipazione. Tra i compiti assegnati, infatti, c'è anche quello di fare visita, periodicamente e a sorpresa, nei refettori scolastici per assaggiare i cibi e controllare le modalità di sporzionamento dei pasti. A sorpresa sono considerate anche le visite al Centro di cottura. Inoltre, anche l'amministrazione stessa provvederà ad eseguire ispezioni e controlli igienico-sanitari sia nel centro cottura sia nei refettori».
Infine reclami e le segnalazioni saranno indirizzati ad una posta elettronica che è stata appositamente realizzata: mensascolastica@comune.lucca. it. Soddisfazione è stata espressa sia da parte di Bruni sia dai genitori del comitato che sperano in questo nuovo strumento per «arrivare a un miglioramento complessivo della qualità del cibo, ad oggi insoddisfacente».
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