La manifestazione
L’Ascom chiede alle banche di sostenere il settore edile
LUCCA. E’ un autentico grido d’allarme, quello che arriva da Confcommercio Lucca, in relazione alla situazione in cui versa l’edilizia e l’intero indotto ad esso collegato. «Le ragioni che hanno...
LUCCA. E’ un autentico grido d’allarme, quello che arriva da Confcommercio Lucca, in relazione alla situazione in cui versa l’edilizia e l’intero indotto ad esso collegato.
«Le ragioni che hanno prodotto l’attuale stato delle cose – si legge in una nota dell’associazione – sono molteplici, e vanno dall’aver costruito troppo rispetto alle reali richieste del mercato, sino alle difficoltà di pagamento di lavori commissionati dagli enti pubblici, chiamati a rispettare il patto di stabilità.
«Fatto sta - continua Confcommercio - che oggi il settore soffre moltissimo gli effetti della crisi, con pesanti ricadute, a catena, anche per chi opera nella realizzazione di accessori e materiali edili, o per le agenzie immobiliari.
«A tale proposito, il nostro pensiero è chiaro, chiamando in causa il sistema creditizio: o si applicano paletti meno restrittivi nella concessione di prestiti, finanziamenti e mutui, oppure il sistema è destinato a sprofondare. Le aziende, in crisi di liquidità, non riescono a tirare avanti senza ossigeno da parte delle banche».
Secondo Confommercio tale flessibilità deve riguardare anche i privati cittadini, in quanto destinatari finali dell’acquisto di una casa.
«Evidente il fatto - aggiunge l’associazione - che, di questo passo, settori come quello edilizio e l’ampio indotto ad esso collegato rischino il crollo.
«Per molte imprese - conclude la nota di Confcommercio - ottenere denaro liquido dal sistema credito è diventato pura utopia, e questo proprio nel momento in cui il calo di fatturato e le maggiori difficoltà negli incassi hanno reso più urgente ed essenziale disporre di risorse per fronteggiare gli squilibri di cassa».
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