Il dolore
In visita ai teatri nascosti o dimenticati
Oggi alle 15, debutta il nuovo itinerario di Turislucca: un percorso per scoprire la città “segreta”
LUCCA. Un viaggio insolito nel centro storico, alla scoperta dei teatri scomparsi. Un sogno che il presidente di Turislucca Gabriele Calabrese teneva nel cassetto e che oggi diventa realtà. Gli antichi teatri lucchesi torneranno così alla luce, anche se idealmente, visto che il tempo ha cancellato buona parte del loro aspetto originale. Ma non la memoria, rievocata da documenti e cartinedell'epoca che durante il percorso la guida mostrerà al pubblico nei dettagli. Uno spaccato della Lucca ricca e gaudente tra il Cinquecento e fine Ottocento che consentirà anche di ripercorrere importanti vicende storiche della città.
L'appuntamento è per oggi alle 15 davanti la basilica di San Frediano dove, dopo una visita all'Anfiteatro, il pubblico sarà accompagnato nel giardino di palazzo Pfanner che, con la sua scenografia barocca che ripropone il teatro greco, ha ispirato la locandina dell'evento.
La tappa successiva sarà (l'itinerario è a discrezione della guida) la zona adiacente la chiesa di Sant’Agostino dove sono ancora visibili i resti di un teatro romano contemporaneo all'Anfiteatro situato all'esterno delle Mura. Furono tra i più eleganti teatri della città il Castiglioncelli e il Pantera, collocati rispettivamente nell'ex palazzo Morovelli di via del Moro attiguo al palazzo Santini che oggi ospita la Misericordia e in via Fillungo, attualmente sede di una profumeria. Gestiti da club culturali, il primo fu attivo fin da inizio Novecento, mentre il Pantera continuò l'attività fino al Dopoguerra, ospitando anche un casinò e una grande sala da ballo affrescata con uno spazio per l'orchestra, tuttora riconoscibili.
Nel maggio 1785, con la venuta a Lucca del re delle due Sicilie fu costruito un tunnel che collegava i due teatri, in cui fu allestita una straordinaria mostra di ori e gioielli. L'itinerario prosegue in via Sant’Andrea: nelocali della circoscrizione 1, fino al 1930 c’era il teatro delle Filocaristiche, dove si svolgevano commedie e balli in maschera. C'è ancora un pentagramma, ma l'assetto del teatro secentesco, il primo coperto a Lucca, è stato cambiato e oggi è sede dell'Autorità di Bacino a palazzo Pretorio, penultima tappa prima dell'approdo al Giglio, dove i tecnici accompagneranno i visitatori sul palcoscenico e retropalco, illustrandone tutti i segreti e gli aspetti tecnici. Si potranno conoscere anche la graticcia e le cantinelle, ovvero l'anima delle macchine teatrali, elemento base delle scenografie (biglietto 10 euro).
Rossella Lucchesi
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