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Addio don Nanni, il pastore che amava caccia e buona cucina

Addio don Nanni, il pastore che amava caccia e buona cucina

Oggi nel duomo di San Martino i funerali del sacerdote Per 47 anni ha guidato la parrocchia di San Filippo

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LUCCA. Si svolgeranno questo pomeriggio alle 15,30 nella chiesa cattedrale di San Martino i funerali di monsignor Giovanni Nanni parroco di San Filippo. Don Nanni è morto mercoledì scorso dopo una breve e sofferta malattia presso il reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Santa Chiara a Pisa.

La notizia della sua scomparsa ha destato grande commozione e dolore non solo nella parrocchia di San Filippo dove ha prestato la sua opera come parroco dal 18 agosto 1957 fino alla sua morte. Ma ha subito fatto il giro della città dove don Giovanni è sempre stata una persona conosciutissima non solo per la sua opera pastorale, ma anche per il suo carattere gioviale e cordiale, molto socievole con le persone ed aperto al dialogo.

Gli amici più stretti lo ricordano per la sua grande passione per la caccia. Un hobby eredito dal padre che ha sempre continuato a praticare, senza mai trascurare la sua opera di Pastore e in particolare al fianco dei più deboli.

Gli amici raccontano un episodio. Nel mese di ottobre si alzò alle prime luci dell’alba e fucile a tracolla andò sulle colline del Compitese o nel suo capanno a Castelvecchio di Compito, in attesa del passo dei tordi e dei merli. Una volta riempito il carniere, il piacere di ritrovarsi a tavola con gli amici per gustarsi la cacciagione sempre accompagnato da un buon bicchiere dell’ottimo vino di Veneri suo paese Natale.

«Ogni volta che bevo un bicchiere di questo vino, sono sicuro che mio padre che mi guarda da cielo sarà orgoglioso di me», diceva sempre scherzando don Giovanni. E proprio l’ottima cucina è stata una delle sue debolezze.

Per trent’anni ha sempre partecipato alla storica cena delle trote, una rimpatriata organizzata da un parrocchiano di Pieve San Paolo nel mese di giugno. Una cena a base di prelibatezze dei frutti della terra alla quale tutti gli anni c’è sempre qualche ospite illustre. E don Giovanni è sempre stato presente portando due fiaschi del suo vino di Veneri.

Don Giovanni era nato a Veneri nel comune di Pescia il 16 gennaio 1934. Figlio di Cosimo e di Corinna Tintori entrò in seminario a Lucca e il 6 aprile del 1957 divenne diacono e successivamente nominato presbitero il 29 giugno dello stesso anno. Dal 18 agosto del 1957 è coordinatore a San Filippo, comunità di cui divenne parroco il 1 gennaio del 1965.

Domenico Tani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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