Il Tirreno

Lucca

Stop al traffico di bici e attrezzature edili rubate

di Domenico Tani

Due tunisini arrestati, tre denunciati. Smantellato un giro di ricettatori Chi vendeva le merci (anche infissi e motoseghe) otteneva droga in cambio

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LUCCA. Vendevano merce rubata - dalle biciclette alle motoseghe, dagli infissi di porte e finestre ad altri attrezzi - per avere in cambio, oltre che soldi, anche droga da consumare. Questa la ricostruzione dei carabinieri del nucleo radiomobile di Cortile degli Svizzeri, illustrando l’ultima operazione compiuta.

Il radiomobile ha smantellato infatti una banda di tunisini, di cui tre trovati con biciclette e materiale edile rubato per un valore di oltre dodicimila euro facevano capo a due giovani connazionali residenti ad Altopascio. Qui sono stati sequestrati anche 150 grammi di eroina pura, una quantità sufficiente per realizzare oltre un centinaio di dosi che i ricettatori tenevano in casa e due computer. I due giovani sono stati arrestati, mentre altri tre sono stati denunciati.

Quando i militari hanno fatto irruzione nell'abitazione di Altopascio, al suo interno hanno trovato due tunisini che in un primo momento hanno negato ogni responsabilità. Ma da controlli più approfonditi nell’appartamento è saltata fuori l'eroina. Successivamente, in un magazzino vicino, all’abitazione, è stata rinvenuta altra refurtiva, provento di furto in aziende edili della Piana e dell'immediata periferia .

Tra gli oggetti sequestrati, anche porte blindate, infissi, una motosega professionale e molti altri attrezzi: tutto è stato riconsegnato ai legittimi proprietari.

L'operazione è il frutto di un’ indagine con settimane di appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di ricostruire nei dettagli le varie fasi dei furti, dello spaccio e della ricettazione.

Gli uomini dell'Arma sono convinti di avere smantellato un'organizzazione ben articolata che dopo una serie di passaggi riusciva a commercializzare la refurtiva all'estero, prevalentemente in Romania e Tunisia.

L'operazione è stata illustrata ieri in una conferenza stampa nella Sala Tobino di Palazzo Ducale dal capitano Franco Angioni e dal tenente Luca Senes.

Tutto è partito da segnalazioni di furti di biciclette che sempre più spesso si verificano nel centro storico. I carabinieri hanno seguito le mosse di tre cittadini tunisini sorpresi a rubare biciclette di valore nel centro storico. I tre, tutti giovanissimi, rubata la bicicletta pedalavano fino alla stazione e salivano con la due ruote sul treno per Firenze, ma scendevano alla stazione di Altopascio. Sempre in sella alla bicicletta raggiungevano l'abitazione dei due connazionali e consegnavano la refurtiva ricevendo in cambio dai 20 ai 30 euro e in qualche caso sembra anche dosi di stupefacente. Secondo gli inquirenti le bici venivano riverniciate con colori diversi e con un furgone venivano spedite all'estero per essere rivendute sul mercato nero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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