La manifestazione
Scrutatori, salta il sorteggio promesso
Per il Comune non ci sono i tempi tecnici. Domani la nomina per gli incarichi da 240 euro fra primo turno e ballottaggio
LUCCA. Non ci sarà il sorteggio degli scrutatori. Sembra che non ci siano i «tempi tecnici» per mantenere l’impegno di trasparenza che il sindaco uscente, Mauro Favilla, si era preso appena qualche giorno fa. Anche per evitare la lottizzazione dei posti che, fra primo e secondo turno valgono alcune centinaia di euro. Utili in un momento di crisi.
Il compenso degli scrutatori, infatti, è di 120 euro per il primo turno e di 120 euro in caso di ballottaggio. Negli 87 seggi ordinari, quindi, lo scrutatore percepisce lo stesso compenso del segretario del seggio nominato dal presidente (che prende, invece, 150 euro per ciascun turno). Ridotti i compensi nei 3 seggi speciali: il presidente ha un compenso di 90 euro e lo scrutatore di 61 euro. Non sarà, però, il sorteggio a stabilire chi percepirà questi compensi. Gli scrutatori verranno nominati domani mattina, dalle 10 in poi, dalla commissione elettorale in base ai criteri stabiliti da una riunione presieduta dal sindaco uscente. Mauro Favilla - si legge in una nota di Palazzo Orsetti - avrebbe «voluto procedere secondo criteri di trasparenza massima, come il sorteggio dei nominativi, ma durante la discussione si è convinto, come gli uffici comunali preposti e i commissari hanno dimostrato che, pur volendo procedere in questa direzione, oltre ad altre difficoltà di carattere organizzativo (non meglio precisate, ndr) da valutare, non sussistono più i tempi per questo tipo di operazione. L’albo degli scrutatori contiene oltre 3 mila nominativi, risalenti anche a diversi anni addietro, la maggior parte dei quali probabilmente non è più interessata a svolgere tale funzione e non esistono più nemmeno i tempi necessari per invitare gli iscritti nell’elenco a dichiarare il proprio interesse». Quindi gli scrutatori saranno nominati in base a criteri considerati collaudati dalla commissione elettorale: l’aver «dimostrato un’oggettiva motivazione personale a svolgere l’incarico; nel caso di persone che hanno già svolto questa funzione, di aver dimostrato capacità ed esperienza e di non aver subito rilievi e contestazioni; residenza non lontana dal seggio e l’aver evidenziato di trovarsi in una situazione socio economica particolare». Il sindaco, infine, ha affidato all’assessore Marco Modena che non è candidato, il compito di sostituirlo. Sostituzione che, forse, non sarebbe stata necessaria in caso di sorteggio dei nominativi.
(i.b.)
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