Sicurezza
Gramolazzo, ciak sul polo delle pietre e i suoi robot
MINUCCIANO. Il polo di innovazione delle pietre toscane di Gramolazzo parte ufficialmente domani con l’inaugurazione alle 17. Un investimento da circa 5 milioni di euro per un polo unico in Europa...
MINUCCIANO. Il polo di innovazione delle pietre toscane di Gramolazzo parte ufficialmente domani con l’inaugurazione alle 17.
Un investimento da circa 5 milioni di euro per un polo unico in Europa che raggrppa già sessanta aziende. Gramolazzo diventa così capitale della lavorazione delle pietre, punto di riferimento di un ponte tra la Garfagnana e l’Alta Toscana. Un progetto portato avanti dall’amministrazione del sindaco Domenico Davini con il fondamentale sostegno di Gal Garfagnana e Regione.
Gramolazzo rientra nei 12 poli tecnologici scelti dalla Regione sul territorio toscano. Un centro servizi per le imprese con macchine d’avanguardia tra cui un laser scanner e un robot che modella la pietra con la massima precisione. «Nell'anno peggiore per l'Italia e l'Europa emerge in Garfagnana un'eccellenza nel mondo – dichiara entusiasta Luigi Favari, presidente del Gal Garfagnana – nasce un polo d’innovazione per le imprese locali e non solo. Abbiamo già ricevuto tantissime richieste dall’estero». Dall'Accademia di Brera all'Università di Siena agli stati arabi, da ditte di Treviso, Como e Sardegna al Sud America e addirittura alla Cina. La sede di via Tonini a Gramolazzo sarà inaugurata alle 17: si trovano aule per la didattica e due laboratori per la pratica. In uno è presente un robot unico al mondo in grado di scolpire blocchi di marmo partendo da una semplice fotografia elaborata in un computer. Può avere un ruolo fondamentale nella salvaguardia dei beni architettonici e culturali perché può essere scannerizzata una parte del monumento da restaurare e tenere in archivio i dati.
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