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Anche ville di lusso tra le case fantasma scoperte a Capannori

Anche ville di lusso tra le case fantasma scoperte a Capannori

Nell’elenco dell’Agenzia del territorio pure 11 aziende Una parte dei proprietari ha già sanato le situazioni

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CAPANNORI. Prima la verifica sulle mappe, poi con le foto aeree scattate su tutto il territorio. E, infine, il controllo con quanto risultava al catasto. L’agenzia del territorio ha concluso il percorso per verificare gli immobili fantasma, ovvero che non risultato registrati.

Sono 261 quelli trovati nel territorio del Comune di Capannori. Si tratta di fabbricati (intere o porzioni) per i quali sono state attribuite rendite catastali presunte, perché dagli accertamenti effettuati dall’Agenzia risultano non dichiarati, abusivi o non denunciati dopo un condono.

Anche a Capannori, come nel caso di Lucca, scorrendo l’elenco la stragrande maggioranza degli intestatari sono privati. Si contano sulle dita di una mano le aziende, pochi anche gli enti e le istituzioni. Quanto all’età dei presunti evasori sono quasi tutti prima del 1950. Ma non mancano casi di persone nate agli albori del secolo passato. Il più clamoroso è un intestatario nato nel 1899 e due nel 1903.

Aziende. Sono undici le imprese che figurano tra i proprietari di fabbricati. Tre le immobiliari: la Sapa con sede legale a Monsummano Terme, e la Sito di Lucca, e la Nuvolari di Capannori.

Tra i proprietari di beni ai quali l’Agenzia ha attribuito rendite catastali presunte c’è anche una chiesa, la parrocchia di S. Lorenzo a Segromigno in Monte.

Un nome importante è quello della Unicalcestruzzi di Casale, società appartenente al gruppo Buzzi Unicem. Produce calcestruzzo preconfezionato in Italia dalla metà degli anni 1960, ogni anno più di 7 milioni di metri cubi di sul territorio nazionale, opera oggi con circa 185 impianti in tutta Italia.

Nella lista c'è anche la Fattoria Mansi Bernardini, oggi casa-vacanza e B&B di lusso, sulle splendide colline lucchesi di Valgiano. L'azienda nata dallo spirito imprenditoriale del conte Federico Bernardini, che agli inizi del 1800, acquista la confinante proprietà dei nobili Buonvisi.

Una parte dei proprietari di questi fabbricati fantasma hanno già provveduto a sanare le loro situazioni.

Ci sono state almeno due proroghe dei termini per cui si poteva registrare volontariamente gli edifici fantasma.

Dal 2 maggio fino alla fine del 2011 i tecnici dell’Agenzia hanno proceduto con l’attribuzione della rendita presunta facendo rilievi dall’esterno degli immobili che ancora non risultavano accatastati. C’è poi la possibilità del riesame consultando prima gli atti.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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