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Quasi 100mila euro e tutti pagati da Favilla
Abbiamo chiesto agli undici candidati i budget delle spese elettorali Il record è del sindaco uscente, circa la metà le previsioni di Tambellini
LUCCA. Dai 97mila euro messi in campo dall’attuale sindaco Mauro Favilla fino ai 1.660 a disposizione di Daniela Rosellini, la candidata dei Movimento 5 stelle.
In un periodo in cui è alta l’attenzione sulla spesa pubblica e sui rimborsi, il primo foruma a tema con i candidati lo abbiamo previsto decidendo di rivolgere tre domande agli undici aspiranti alla poltrona di primo cittadino. Abbiamo chiesto quale budget hanno a disposizione per affrontare la campagna elettorale personale, a cui poi eventualmente aggiungere la cifra messa a disposizione dai partiti e dalle singole liste e dei candidati al consiglio comunale. La seconda e la terza domanda invece sono da dove vengono questi soldi e come saranno spesi. Un servizio in nome della trasparenza che avevamo programmato e che ieri, per coincidenza, è stato chiesto anche da Andrea Colombini, candidato della propria lista civica.
Nella grafica ci sono le cifre contenute nelle dichiarazioni preventive delle spese elettorali depositate il giorno della consegna delle liste. Di seguito pubblichiamo le risposte, rispettando l’ordine assegnato alle liste tramite il sorteggio.
Prima domanda. Quale budget ha a disposizione per la sua campagna elettorale?
Pietro Fazzi. «Abbiamo a disposizione 45.400 euro. Ma è una cifra ancora generica».
Luca Leone. «Il budget complessivo sarà al di sotto dei 10mila euro tra lista e candidato a sindaco».
Alessandro Tambellini. «Abbiamo fatto una previsione di 54.000 euro che deve ancora essere raggiunta. Non vogliamo spendere di più».
Andrea Colombini. «2.400 euro».
Mauro Favilla. «97mila euro».
Maurizio Dinelli. «40mila euro».
Gemma Urbani. «Mettiamo i soldi quando mancano. Per ora abbiamo messo complessivamente 2.500 euro che potremmo raddoppiare per finire la campagna elettorale».
Daniela Rosellini. «Staremo sicuramente sotto i 2.500 euro, soglia sopra la quale occorre nominare un mandatario».
Antonio Trapani. «Meno di 2.500 euro. Siamo sicuramente tra i più poveri».
Giuliano Marchetti. «Abbiamo un budget di 5mila euro. Anche troppi».
Piero Angelini. «Abbiamo una previsione di 30mila euro ma ci sembra utopica».
Seconda domanda. Da dove provengono i soldi che compongono il suo budget?
Pietro Fazzi. «Si tratta interamente di contributi personali mio e dei candidati al consiglio comunale. La lista “Per Fazzi sindaco” è interamente autofinanziata».
Luca Leone. « Le risorse provengono prevalentemente dall'aiuto e dal sostegno dei candidati e da altri amici. È stata anche lanciata una sorta di sottoscrizione volontaria tra altri amici, parenti e conoscenti. Sono allo studio anche iniziative di promozione e autofinanziamento... ma sempre nella logica "tambelliniana" poco da tanti».
Alessandro Tambellini. «12mila euro vengono dai contributi dei candidati, altri 12mila dai contributi della coalizione mentre gli altri 30mila contiamo di ottenerli tramite la sottoscrizione che abbiamo avviato. Si può contribuire con una quota minima di 5 euro fino a un massimo di 5mila».
Andrea Colombini. «I soldi vengono tutti fuori dalle mie tasche. Pago tutto io»
Mauro Favilla. «Nessuno sponsor esterno. Sono io a finanziare interamente la mia campagna elettorale».
Maurizio Dinelli. «Viene tutto dalle mie tasche».
Gemma Urbani. «Siamo completamente autonome e autofinanziate. Quando mancano i soldi facciamo una colletta tra tutte le candidate».
Daniela Rosellini. «Abbiamo scelto di autofinanziarci tra me e i candidati al consiglio comunale».
Antonio Trapani. «Ci autofinanziamo e non chiediamo niente a nessuno. Sarà il partito a pagare le serate con Calderoli e Maroni».
Giuliano Marchetti. «Siamo autofinanziati. Come cittadini non vogliamo sovvenzioni da gruppi privati perché non ci interessa. Facciamo una colletta tra di noi, una sorta di biglietto che paghiamo come se fosse uno spettacolo».
Piero Angelini. «Siamo interamente autofinanziati facendo una colletta tra i candidati e gli attivisti della lista civica».
Terza domanda. Come sarà investito il budget?
Pietro Fazzi. «Spese contenute perché non credo che sia il momento e sarebbe inutile predicare che non si devono tirare via i soldi. Abbiamo realizzato un primo spot che è già in rete ed è possibile che nella parte finale della campagna ne faremo un altro. Poi ogni candidato consigliere penserà per sé». Nel preventivo di spesa si indicano 8mila euro da destinare passaggi televisivi e altri 17mila per manifesti, cartelloni, santini e volantini.
Luca Leone. «Non sono previsti spot elettorali a pagamento, né cene gratis, né altro di dispendioso. L'obiettivo è quello di una campagna elettorale tra la gente e con la gente». Nella dichiarazione di spesa si prevedono 4mila euro per manifesti e pubblicazioni.
Alessandro Tambellini. «Ho impostato una campagna elettorale all’insegna della semplicità. Finora abbiamo fatto i manifesti di legge e prima non avevamo fatto manifesti importanti. Anche in televisione faremo spot in maniera piuttosto contenuta». Nelle previsioni si parla di 15mila euro per manifesti e depliant, 12mila per radio e televisioni e altri 10mila euro per incontri e manifestazioni.
Andrea Colombini. «L’intera cifra sarà destinata ai manifesti e agli aperitivi. La chiusura della campagna elettorale sarà il 4 maggio in San Giovanni con un comizio seguito da un concerto sinfonico diretto da me. Tutti gli interpreti hanno accettato di suonare gratuitamente».
Mauro Favilla. «Abbiamo già suddiviso gli importi per capitoli di spesa». 25mila euro destinati al personale coinvolto nella campagna elettorale, 21mila per passaggi radio-tv, 19mila per la produzione e l’affitto di materiali e mezzi di propaganda, 11.500 euro per manifestazioni.
Maurizio Dinelli. «Spot video da far passare in rete e in televisione, oltre ai manifesti».
Gemma Urbani. «Abbiamo speso per i manifesti elettorali obbligatori, poi abbiamo preparato un piccolo manifesto e dei volantini per pubblicizzare le nostre iniziative. Organizzeremo degli eventi con artisti locali, Giacomo Verde e Stefano Giannotti, un video maker e un musicista, che hanno accettato di darci una mano. Per cui pagheremo i diritti Siae. Poi abbiamo in programma unappuntamento con artisti del territorio che hanno accettato di partecipare gratuitamente».
Daniela Rosellini. «Sabato sera verrà Beppe Grillo in Anfiteatro e noi pagheremo il costo del palco. A seguire ci sarà una piccola parte musicale. La serata sarà interamente gratuita e aperta a tutti. Poi stamperemo il nostro programma, che è aperto e può essere modificato e approfondito con i contributi delle persone».
Antonio Trapani. «Non faremo pubblicità in televisione. Prepareremo invece brochure, santini e qualche manifesto».
Giuliano Marchetti. «Niente manifesti o spot in televisione ma sfrutteremo gli spazi che abbiamo per legge. Faremo santini, brochure e programmi che saranno a disposizione in tre gazebo dislocati sul territorio. Per farci conoscere siamo disponibili a qualsiasi tipo di confronto».
Piero Angelini. «Faremo brochure e volantini per far conoscere il nostro programma. Nelle ultime due settimane affitteremo una vela con i nostri manifesti».
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