Finanza
Droga e bignè Il gip concede i domiciliari a un arrestato
PORCARI. Il giudice delle indagini preliminari Simone Silvestri ha concesso gli arresti domiciliari a uno dei dodici arrestati nell’inchiesta condotta dai carabinieri del reparto investigativo di...
PORCARI. Il giudice delle indagini preliminari Simone Silvestri ha concesso gli arresti domiciliari a uno dei dodici arrestati nell’inchiesta condotta dai carabinieri del reparto investigativo di Cortile degli Svizzeri su una gang che riforniva la Piana di cocaina. Ha potuto trascorrere il giorno di Pasqua a casa Nicola Mastrantuono, 39 anni, originario di Potenza, ma residente a Monte S. Quirico. Era uno dei soci di una pasticceria di Porcari - completamente estranea ai fatti tanto che l’attività del locale procede così come sono totalmente estranei gli altri soci dell’attività commerciale - che per gli investigatori era diventata un centro di smistamento dello stupefacente. Gli altri componenti la gang sono tutti giovani albanesi residenti a Porcari. Stranieri di seconda generazione, inseriti nel tessuto sociale e che vivono in paese con le loro famiglie. Quasi tutti gli arrestati sono impiegati nel settore edile. Ma in realtà, per i carabinieri diretti dal capitano Sergio Pennisi, il gruppo si riforniva di cocaina acquistandola in prevalenza nel bresciano e smerciandola ai consumatori abituali. Quarantatrè persone appartenenti a fasce sociali medio-alte.(l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
