Il Tirreno

Lucca

Supermercati chiusi, vincono i sindacati

di Domenico Tani
Supermercati chiusi, vincono i sindacati

Negozi aperti a scartamento ridotto in tutto il centro. Saracinesche quasi tutte alzate solo in piazza Anfiteatro

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LUCCA. Alla fine il braccio di ferro tra grande distribuzione e sindacati sull’apertura di Pasquetta l’hanno vinto i sindacati. Fatta eccezione per alcuni punti vendita Despar, ieri nessun supermercato ha aperto i battenti: né Esselunga, né Coop, né Carrefour. Non c’è stato bisogno, per i lavoratori, di appellarsi allo sciopero proclamato dai sindacati per non andare a lavorare: ieri per loro è stato un giorno rosso sul calendario e basta.

Diversamente è andata nel centro storico, anche se pure qui la quantità di negozi aperti è stata inferiore alle previsioni.

Il giorno di Pasqua, gli unici che hanno adottato in pieno il decreto sulla liberalizzazione sono stati i venditori ambulanti, i “commercianti” più presenti nel centro storico. Pochi i negozi che hanno alzato le saracinesche, nonostante i numerosi turisti, prevalentemente italiani, che per tutto il giorno hanno passeggiato nel centro storico incuranti di un tempo inclemente, che non ha risparmiato scrosci d'acqua.

A Pasqua. Le piazze più gettonate sono state piazza San Martino, San Michele e piazza Anfiteatro. Affollate le chiese del centro storico e della periferia con turisti e lucchesi che hanno assistito alla messa di Pasqua con i riti delle uova e della pasimata benedetta. Nonostante il tempo brutto e capriccioso, migliaia di turisti hanno invaso il centro storico. Tutti aperti ristoranti, paninoteche, bar e pasticcerie. Nel pomeriggio di Pasqua qualche altro commerciante ha alzato le serrande ma nell'insieme il numero di quelli che hanno aperto è stato esiguo.

I numeri. Da un nostro rilievo, in via Fillungo i negozi aperti nel pomeriggio di Pasqua erano 16. In via Santa Croce aperto solo il nuovo negozio di ottica Ruffo mentre in via Roma era aperta la libreria Edison. In via Buia, via Santa Lucia e la zona di piazza San Michele, serrande tutte abbassate. In via San Paolino, una tra le strade di gran passaggio di gruppi turistici solo 14 negozi erano aperti. In via Nazionale hanno aperto in 13, in piazza Napoleone in tre e in due in via Beccheria. In controtendenza piazza Anfiteatro dove le aperture dei negozi sono state 16 (quasi la totalità dei negozi).

Pasquetta. Le cose sono andate meglio ieri. Fin dalla mattina diversi negozi hanno aperto al pubblico e molti altri lo hanno fatto nel pomeriggio, senza però superare la soglia del 50% del totale dei negozi; e per la stragrande maggioranza sono rimasti chiusi i negozi storici.

Buoni i dati del turismo. Per il ponte di Pasqua, Lucca si conferma una delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri in Toscana, dato in controtendenza rispetto a molte altre realtà della nostra regione. Soddisfazione anche tra gli operatori turistici: molti alberghi al completo, ristoranti pieni non solo per il pranzo di Pasqua e ottimi affari per bar, pasticcerie e paninoteche. E ci sono segnali che fanno ben sperare per il proseguo della stagione. In alberghi e agriturismi sulle colline stanno arrivando prenotazioni di stranieri, soprattutto tedeschi e del nord Europa; fanno capolino anche americani e molti altri anglosassoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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