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Occhi puntati ora sul 1° maggio e sull’andamento del turismo

Occhi puntati ora sul 1° maggio e sull’andamento del turismo

LUCCA. Alla fine ha prevalso la linea della tradizione. «La grande distribuzione ha evitato di aprire a Pasquetta. In Lucchesia abbiamo registrato solo aperture di alcuni punti Despar», dice...

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LUCCA. Alla fine ha prevalso la linea della tradizione. «La grande distribuzione ha evitato di aprire a Pasquetta. In Lucchesia abbiamo registrato solo aperture di alcuni punti Despar», dice Massimiliano Bindocci, della Filcams Cgil, sindacato che con Fisascat Cisl e Uiltucs aveva proclamato lo sciopero per la grande distribuzione nel Lunedì dell’Angelo. Ma solo una battaglia è vinta contro la grande distribuzione nella diatriba sul riposo nelle “feste comandate”. Lo sciopero dei lavoratori della grande distribuzione proclamato per Pasquetta continua a valere per le due prossime festività, ovvero il 25 Aprile e il Primo Maggio. «Confidiamo che la grande distribuzione continui su questa linea, almeno per il Primo Maggio - continua Bindocci - Capisco che il 25 Aprile, per Lucca, ha un’importanza particolare perché viene associato anche ai festeggiamenti per Santa Zita». Quello che i sindacati aspettano per far valere i loro principi è soprattutto la conclusione del ricorso alla Corte Costituzionale promosso dalla Regione contro il decreto sulla liberalizzazione. «Vediamo cosa succede - conclude Bindocci -. Il pronunciamento dell’Alta Corte sarà determinante per le nostre battaglie in futuro».

Quanto ai negozi del centro storico aperti a scartamento ridotto nel primo ponte di Pasqua in epoca di liberalizzazione, l’analisi di Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Ascom Confcommercio, prende in considerazione due aspetti in particolare: i costi di un commerciante a tenere aperto il negozio e la ridotta propensione alla spesa da parte degli avventori. «Chi ha deciso di stare chiuso nel ponte - dice Martini - avrà fatto i suoi conti: i commessi al lavoro costano. Il turismo sta andando bene, ma non è ancora tale da portare benefici a negozi ed esercizi tutti i giorni di festa. L’importante è che il servizio, per cittadini e turisti, sia coperto. E c’è anche il problema - continua - che oggi la gente spende malvolentieri. Stiamo a vedere questa stagione cosa porta. La sensazione, per ora, è che non sarà molto facile».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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