Sicurezza
Sfondano due porte alla chiesa di Monte San Quirico
Erano in cerca delle offerte dei fedeli per le celebrazioni della Pasqua i ladri che - nella notte tra venerdì e sabato - hanno preso di mira la chiesa di Monte S. Quirico
LUCCA. Erano in cerca delle offerte dei fedeli per le celebrazioni della Pasqua i ladri che - nella notte tra venerdì e sabato - hanno preso di mira la chiesa di Monte S. Quirico. Gente esperta, pronta a tutto, che non ha esitato a sfondare due porte - una di legno e una in ferro - per penetrare all’interno del luogo sacro alla ricerca dei soldi. Stavolta però è andata male: i sacerdoti avevano già tolto le offerte dalla canonica trasferendo il denaro in un luogo sicuro. I danni però sono ingenti e le due porte che dalla cappellina esterna portano alla chiesa.
Don Alberto Brugioni è stato il primo ad accorgersi del tentato furto e ad avvertire i carabinieri. «Hanno aperto il cancellino che porta alla cappella posta sul retro dell’edificio spaccando il palo di ferro. Lì con un piede di porco hanno sfondato il portone in legno. A quel punto hanno bucato la porta in ferro e sono riusciti ad aprirla arrivando direttamente dentro la sacrestia».
Che i ladri cercassero esclusivamente i soldi delle offerte appare scontato: «Avrebbero potuto impossessarsi dei calici e degli oggetti sacri in argento, alcuni dei quali assai antichi, che usiamo per le funzioni liturgiche del periodo pasquale - prosegue don Brugioni - Invece non li hanno toccati. Eppure hanno aperto i cassetti e gettato a terra paramenti sacri, tovaglie e lenzuoli. Probabilmente pensavano che avessimo nascosto lì dentro i soldi delle offerte e delle missioni. Atti vandalici? No, contrariamente a quanto è accaduto nelle chiese di Spianate e Marginone non ho notato nessun gesto sacrilego all’altare o verso le statue. Da quando della chiesa ci occupiamo noi parroci del seminario non ho memoria di furti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
