La manifestazione
Tra crisi e tradizione per la Pasqua 2012 torna il pranzo a casa
LUCCA. Il pranzo di Pasqua sembra risentire della crisi economica solo per quanto riguarda l’oculatezza delle spese. La conferma arriva dall’associazione dei macellai Confcommercio e dalle...
LUCCA. Il pranzo di Pasqua sembra risentire della crisi economica solo per quanto riguarda l’oculatezza delle spese. La conferma arriva dall’associazione dei macellai Confcommercio e dalle associazioni dei ristoratori che parlano di un ritorno alla tradizione per il pranzo in famiglia e nei ristoranti dove ai turisti italiani si aggiungono un po’ di stranieri.
In casa il pranzo è all’insegna della tradizione dove l’agnello “Testa nera” lucchese è il piatto clou. Si calcola che in questa settimana ne siano stati sacrificati circa 1500. «Abbiamo notato – esordisce il presidente provinciale dei macellai e Federcarni Andrea Cortopassi - un ritorno alla tradizione e in tantissimi hanno scelto di ritrovarsi in famiglia. Rispetto a qualche anno fa è una controtendenza anche per la ricerca di un menù tradizionale con l’ottimo agnello “Testa nera”, razza che troviamo in Garfagnana, Media Valle e nella Piana. Un animale cresciuto nella nostra provincia, delizia che si differenzia dall’agnello Merino (l’abbacchio romano) perché più magro e dal sapore più intenso».
Questa qualità di agnello viene venduta nelle circa 200 macelleria lucchesi a un prezzo che oscilla intorno ai 18,50 euro al chilo. «In tavola ci finiranno - aggiuge Cortopassi - le classiche costolette fritte con contorno di carciofi, oppure il cosciotto al forno con un contorno di patate. C’è chi sceglie anche piatti di arista di maiale oppure arrosti di carni rosse con fantasie di contorni. Un altro imperativo è infatti contenere i prezzi».
Varietà di carni di agnello si trovano anche nella grande distribuzione. Nei supermercati Esselunga, ad esempio, il coscio anteriore di agnello costa 5,90 al chilo e proviene dalla Spagna; il capretto già pulito senza testa e frattaglie 11,90, provenienza Italia, Francia e Spagna e l’agnello da latte già pulito 9,90 provenienza Sardegna e Spagna.
Ma, come detto, pienone anche nei ristoranti. Lo confermano Benedetto Stefani dell’omonimo ristorante e presidente della Confcommercio e Samuele Cosentino del ristorante Gli Orti di Via Elisa e della presidenza provinciale Confesercenti.
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