Il Tirreno

Lucca

Tasse da pagare, in 23mila decidono le rateizzazioni

di Ilaria Bonuccelli e Barbara Antoni
Tasse da pagare, in 23mila decidono le rateizzazioni

Boom di versamenti dilazionati anche per canoni e bollette Equitalia e Provincia alle prese con le difficoltà delle famiglie

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LUCCA. In difficoltà a pagare in un’unica soluzione tasse e bollette. E per non essere insolventi, l’unica possibilità è chiedere la rateizzazione dell’importo. Succede anche per i canoni e i tributi provinciali: i contribuenti chiedono la rateizzazione direttamente all’ente (l’interesse legale è del 2,5%). E sono oltre 23mila i contribuenti, nella provincia di Lucca, che hanno chiesto a Equitalia di rateizzare i debiti pregressi. Fra persone fisiche, società e aziende i contribuenti di Lucchesia e Versilia devono versare poco meno di 166 milioni di euro per imposte, canoni, contributi e tasse evase o non pagate nei termini di legge.

Secondi in Toscana. Dal quadro tracciato da Equitalia, la provincia di Lucca è seconda in Toscana (dopo Firenze) per numero di contribuenti che hanno ottenuto nel 2011 una rateizzazione delle cartelle esattoriali. Rappresentano, infatti, il 15% circa del totale delle richieste di dilazionamento dei pagamenti . La provincia di Lucca, però, scivola al terzo posto - dopo Firenze e Pisa - per debito arretrato. Pisa, infatti, ha un debito sia globale che medio assai più alto rispetto a Lucca: con circa 8.500 rateizzazioni in meno, infatti, i contribuenti pisani devono pagare a Equitalia quasi 170 milioni di euro di arretrati. Questo, comunque, non toglie il fatto che il debito medio della provincia di Lucca, resti sempre in fascia medio-alta.

Debiti per migliaia di euro. Facendo una semplice media matematica fra le rateizzazioni concesse e il debito vantato da Equitalia, si vede che ciascun contribuente deve pagare in media 7.130 euro. Nel caso di imprese e società, che magari hanno debiti con l'Iva o con gli istituti previdenziali per i contributi dei dipendenti, la cifra è anche più alta. Ma fra le richieste ci sono anche quelle di molte persone fisiche che devono saldare multe, tributi non versati e imposte evase. Per le cifre più piccole, si possono anche ottenere rate di 100 euro al mese (importo minimo). Ma l'importo minimo, ovviamente, aumenta in base al debito da saldare.

Fino a 72 mesi. Comunque, con il decreto Salva-Italia di fine 2011, per debiti fino a 20mila euro, anche già dilazionati, è possibile chiedere un'ulteriore rateizzazione (rispetto a quella già concessa) fino a un massimo di 72 mesi. Per poter diluire in debito in ulteriori 6 anni, però, il contribuente deve dimostrare a Equitalia l'avvenuto peggioramento della situazione economica.

Quanto a tariffe e canoni provinciali, come spiega la dottoressa Valeria Lapiccirella, responsabile dell’ufficio tributi di Palazzo Ducale, «non si ravvisano insolvenze, soprattutto da quanto mandiamo l’avviso prima della scadenza. Ma oggi accade che migliaia di contribuenti chiedono di rateizzare gli importi. Prima accadeva solo nel caso di società per migliaia di euro o decine di migliaia. Adesso anche per bollette di 500 euro. E’ un chiaro segno di difficoltà economica diffusa».

Il tributo più frequente da versare alla Provincia è la Tosap (occupazione suolo pubblico). Fra i canoni, quello per i prelievi di acqua (per uso industriale, irriguo eccetera) per i quali la tariffa è differenziata a secondo dello scopo e dell’entità del prelievo. Oppure i canoni per gli attraversamenti di aree demaniali o per la cartellonistica pubblicitaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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