Sicurezza
Il Comune aiuta il parroco arrivano i soldi per il tetto
Ha fatto centro l’appello di don Marcello Franceschi, pastore di Capannori L’amministrazione verserà la cifra necessaria ai lavori di ristrutturazione
CAPANNORI. Il Comune accoglie l'appello di don Marcello Franceschi. I contributi comunali per la ristrutturazione del tetto della parrocchia di Capannori saranno presto consegnati alla curia diocesiana per completare i lavori. Anche la seconda tranche dei contributi sarà erogata secondo quanto era stato già concordato in precedenza .
A renderlo noto è l'amministrazione comunale che precisa che si è trattato di un ritardo nei tempi di pagamento della somma stanziata e destinata ai lavori di manutenzione straordinaria della casa dei fedeli. Non sono passate inosservate le esternazioni del parroco di Capannori, Tassignano e Paganico che attraverso il bollettino parrocchiale ha evidenziato le difficoltà della parrocchia alle prese con spese e costi onerosi di gestione.
Il prelato, in funzione dal dicembre 2010 nella diocesi della frazione capoluogo, nella sua lettera aperta alla comunità pubblicata sul giornalino distribuito alle famiglie ha posto, tra i tanti problemi, anche l'attenzione sull'entità e sul presunto ritardo del contributo economico fornito dal Comune.
«La seconda parte dei contributi derivanti dal 9% degli oneri di urbanizzazione che sono serviti alle parrocchie per opere di riqualificazione e ristrutturazione dei diversi monumenti presenti sul territorio capannorese è in fase di liquidazione alla curia diocesana - precisa in una nota l'amministrazione comunale - spiace notare che, nonostante la questione sia nota ai soggetti interessati da tempo e sia stata concordata con la curia diocesana, alcuni, come è avvenuto a Capannori, abbiano fornito alla popolazione informazioni che non corrispondono pienamente alla verità. Quello che stiamo attraversando è un momento delicato per gli enti locali, visto che devono sottostare ai vincoli del patto di stabilità. Anche Comuni che dispongono di conti sani, come Capannori, sono costretti ad allungare i tempi di liquidazione delle ditte e degli altri soggetti che interagiscono con l’amministrazione. Pertanto nel 2010 è stata concordata con la curia la liquidazione di una prima parte entro la primavera del 2011 e del saldo entro il 2012».
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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