Il dolore
Dinelli rimette le deleghe ma rimane assessore
LUCCA. L’assessore Maurizio Dinelli, candidato sindaco con quattro liste a sostegno, rimette le sue deleghe al primo cittadino Mauro Favilla, in corsa per la riconferma con quattro liste tra cui...
LUCCA. L’assessore Maurizio Dinelli, candidato sindaco con quattro liste a sostegno, rimette le sue deleghe al primo cittadino Mauro Favilla, in corsa per la riconferma con quattro liste tra cui quella del Pdl. Il risultato cambia di poco le cose: Dinelli rimane in giunta, dove «avrà incarichi temporanei oppure parteciperà solo al voto», dice Favilla. Intanto il sindaco approfitta del momento per dare il via a un rimpastino di fine mandato. Oltre ad avocare a sé le deleghe rimesse da Dinelli (ambiente, Lucca Port, rapporti con l’Ato) assume anche quelle in materia elettorale e di sicurezza, togliendole all’assessore Antonino Azzarà, che continuerà a occuparsi, fino al termine del mandato (un mese) soltanto di protezione civile. Questo il sunto dell’ultimo ritocco alla squadra di governo di Mauro Favilla. Il quale, oltretutto, ha deciso anche di essere a capo (come presidente) della commissione elettorale, organo a cui è demandata la nomina degli scrutatori per i seggi delle elezioni del 6 e 7 maggio prossimi.. E diversamente da come è stato fatto in passato, Favilla anticipa che la commissione elettorale procederà al sorteggio dei nominativi degli scrutatori, per prevenire, spiega, «lottizzazioni che altrimenti si potrebbero verificare procedendo alle nomine con altri criteri, come la designazione dei nominativi diretti da parte di ciascun componente della commissione».
Quanto a Dinelli, che per rimettere le sue deleghe al sindaco gli ha scritto una lettera aperta, spiega che la sua è stata soprattutto «una lettera di cortesia: il sindaco non ha bisogno delle mia autorizzazione per redistribuire le deleghe». E continua che la lettera rappresenta, nei confronti di Mauro Favilla, «un passaggio doveroso. Non sempre la politica deve rovinare i rapporti umani, non dovrebbe rovinarla nemmeno verso la gente che vota. Io - conclude - sono a disposizione. Non mi tirerò indietro per alcuna necessità».
Nella lettera aperta anche una ricostruzione del rapporto fra Dinelli e Favilla dal momento che il primo, assessore della giunta Favilla dallo scorso settembre, ha deciso di candidarsi a sindaco. «Questa scelta - spiega infatti l’assessore - non vuole essere contro qualcuno, bensì a favore della riaggregazione del fronte moderato che alla data della mia decisione, presa definitivamente il 15 marzo scorso, era notevolmente frazionato. Ti ringrazio della fiducia concessami nominandomi assessore e riconfermata più volte in questi sette mesi di lavoro comune, che non può non essere giudicato proficuo e positivo per la città e i nostri concittadini». (b.a.)
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