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La crisi colpisce la chiesa offerte e contributi in calo

La crisi colpisce la chiesa offerte e contributi in calo

Sos del parroco di Capannori: «Il Comune ha dimezzato i fondi per i lavori» Diminuita anche la cifra raccolta ogni domenica tra i fedeli presenti alla messa

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CAPANNORI. Offerte in calo e tagli dei contributi comunali. La crisi economica colpisce anche la parrocchia. Non guarda in faccia proprio nessuno. Sul numero di aprile del giornalino distribuito alla comunità della parrocchia di Capannori, Tassignano e Paganico è stato pubblicato il bilancio, con tutte le spese (tante) della gestione sopportate nell’anno 2011. Da quelle ordinarie per le utenze e le campane ai costi di manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare storico che pesano in grande parte sul bilancio.

Molte spese sono state dovute ad eventi non prevedibili come i due fulmini caduti sul campanile nel 2010 e i lavori da fare al tetto che faceva acqua nell’abiside e nel transetto, la parte che si trova dietro e a fianco dell’altare. E coperte in buona parte dai contributi del Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il problema è che questi contributi per il 2012 sono stati dimezzati dal Comune (15.909 euro, il 46% della cifra assegnata) mettendo in difficoltà la parrocchia che aveva fatto affidamento su questa entrata una tantum.

Le parrocchie infatti possono fare domanda alla Curia che trasmette al comune le domande idonee e dopo la certificazione dei lavori fatti l’amministrazione comunale può erogare questi contributi. Tutti i comuni possono per legge devolvere ai lavori di ristrutturazione delle chiese introiti che hanno dagli oneri di urbanizzazione, cioè della tasse che devono essere pagate per la costruzione di nuovi edifici.

«Ma quest’anno il contributo che era già stato assegnato è stato decurtato in modo insindacabile dal comune del 55%, a causa della notoria difficoltà economica di cui soffrono tutte le amministrazioni comunali - dice don Marcello Franceschi come scritto anche sul bollettino parrocchiale “la voce della comunità” rivolgendosi ai fedeli dall’organo ufficiale della chiesa – ma questo ha messo in difficoltà anche l’amministrazione della nostra parrocchia che contava su soldi che non sono arrivati per il pagamento, in particolare del rifacimento del tetto».

Il contrbuto comunale finalizzato alla manutenzione del tetto corrisponde al 46 per cento della cifra assegnata, mentre «non è possibile sapere se e quando il restante 54 per cento ci verrà devoluto – dice don Marcello – anche il contributo della Fondazione è stato ridotto, visto che la spesa finale è stata inferiore al preventivo».

L'auspicio di don Marcello e dei fedeli è sperare in qualche benefattore e qualche opera pia per coprire i costi della ristrutturazione. Anche perché le entrate canoniche sono in diminuizione: le offerte domenicali sono in media 1776 euro al mese, «ma poche rispetto al numero dei sacramenti, non sempre viene data e spesso è molto piccola».

Poi le offerte dalle benedizioni delle famiglie, cera votiva, stampa del giornalino ed altri piccoli aiuti. Certo, il rendiconto finanziario è stato chiuso in attivo (19mila euro). Ma le spese sono numerose per mandare avanti una chiesa che poi rappresentata la comunità.

Per quest'anno sono previsti lavori per altri 20mila euro ed altre spese per 25mila, compreso la messa in sicurezza della recinzione del pericolante muro del campino. E le casse languono.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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