Il Tirreno

Lucca

Boom di prenotazioni, sfonda la città dell’arte

Boom di prenotazioni, sfonda la città dell’arte

Dalla Torre Guinigi alla casa natale di Puccini, tanti i punti di attrazione Personale di supporto negli uffici turistici per far fronte alle numerose richieste

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Partenza col botto nonostante le non troppo confortevoli previsioni meteo per il weekend di Pasqua che promette cifre da tutto esaurito consacrando Lucca tra le méte del turismo d’arte più gettonate d’Italia. I musei resteranno aperti.

D’altra parte i dati recenti sulle presenze parlano chiaro e confermano flussi turistici fino a pochi anni fa impensabili, attestando Lucca appunto tra le realtà più ambite. Con un trend in aumento che - osserva il direttore di Itinera Luciana Menichetti - «rischia di mandare in tilt anche i punti informazione della città che già nell’ultimo fine settimana hanno dovuto ricorrere a personale di supporto per smaltire file interminabili agli sportelli».

Risultati più che soddisfacenti per la Torre Guinigi dove nel primo trimestre 2012 sono stati strappati circa 12mila biglietti, circa il 10% in più dello scorso anno. E per il periodo estivo si sta pensando all’apertura notturna.

La Torre delle Ore ha riaperto i battenti solo il 1 marzo, ma già vi sono salite più di 1500 persone. Tanti visitatori anche al Must di palazzo Guinigi che dal primo gennaio ad oggi ha ospitato circa 8mila visitatori, mentre sono stati poco meno di mille gli appassionati in visita all’Orto Botanico riaperto solo il 23 marzo, con un picco di oltre cinquecento presenze in occasione di VerdeMura. Più di 5mila i visitatori dall’inizio dell’anno alla casa natale di Puccini, con un forte incremento dalla seconda metà di marzo, mentre il Museo del Fumetto dal primo gennaio ad oggi si avvicina alle quattromila presenze, molte delle quali di scolaresche.

«Sono quelle che arrivano quasi sempre avendo già prenotato le visite - sostiene il presidente di Turislucca Gabriele Calabrese - mentre per singoli e gruppi la scelta dei luoghi e monumenti generalmente si decide sul momento. Nel senso che durante i percorsi guidati vengono indicati quelli più appetibili che i turisti decidono poi di visitare in base alla disponibilità del loro tempo».

Tra le mostre in corso quella di Chagall nella chiesa di S. Cristoforo dal debutto dell’8 gennaio ha registrato quasi 5mila visitatori. Un successo che ha indotto gli organizzatori a prorogarla di un mese rispetto alla chiusura prevista inizialmente per il 5 maggio. La vigilia e il giorno di Pasqua la mostra resterà aperta fino alle 22, mentre per Pasquetta verrà rispettata la chiusura delle 20. Aperto domenica e lunedì anche il complesso museale e archeologico della Cattedrale, con orario rispettivamente 12-18 e 10-18. Dal 1 aprile riaperto anche palazzo Pfanner, pronto ad accogliere i visitatori nelle sale affrescate e negli straordinari giardini .

Rossella Lucchesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato